La nazionale francese si presenta a Euro 2024 come una delle grandi favorite. Sensazioni positive a poche ore dal fischio d'inizio secondo Adrien Chantegrelet, collega francese de Le Parisien
L'attesa è finita, in serata la favoritissima Franciaesordirà contro l'Austria nell'Europeo tedesco 2024. C'è tanta voglia di far bene, c'è una rosa dotata di una qualità straordinaria che spera di rifarsi dopo la sconfitta nella finale mondiale del 2022 in Qatar, contro l'Argentina, e dopo l'eliminazione agli ottavi contro la Svizzera nel torneo continentale precedente.
"Sensazioni positive, Francia favorita"
—
Inghilterra e Francia, un remake della guerra dei Cent'anni a cui potremmo assistere sui terreni verdi di gioco degli impianti sportivi di Germania. Sono le due squadre favorite per la vittoria finale, la Nazionale dei Tre Leoni ha sconfitto all'esordio la Serbia, trascinata da un gol di Jude Bellingham; il suo prossimo compagno di squadra al Real Madrid, Kylian Mbappè, proverà a rispondergli per le rime alla Dusseldorf Arena, impegnato nella sfida con l'Austria.
Clima sereno, ambiente e sensazioni positive a poche ore dal fischio d'inizio secondo Adrien Chantegrelet, collega francese de Le Parisien: "Le ultime partite disputate non sono state un granchè, ma non appena arrivano le sfide importanti questa squadra sa come alzare il tiro. Può arrivare in finale. C'è una bella atmosfera intorno alla squadra, lo stato d'animo è simile a quello delle competizioni precedenti. Gioia, sorrisi, buon umore anche se un'atmosfera gradevole non ha mai fatto vincere nessuna competizione".
"Deschamps veterano, sa come gestire il gruppo"
—
Nulla è cambiato sulla panchina de Les Blues dal 2012, il condottiero è rimasto lo stesso di 12 anni fa, quel Didier Deschamps capace di disputare due finali mondiali, di cui una vinta nel 2018; oltre al 2° titolo mondiale, l'ex calciatore della Juventus ha conquistato anche una Nations League (2021). Gli unici nei, oltre al ko in Qatar, sono le due performance fornite nelle fasi finali dei Campionati Europei: la rovinosa sconfitta casalinga contro il Portogallo ai supplementari, nella finale casalinga del 2016, e l'eliminazione prematura per mano della Svizzera nella kermesse itinerante del 2020.
Nonostante qualche boccone di troppo amaro da digerire, il feeling tra il Ct e la squadra è rimasto lo stesso: "Il rapporto tra Deschamps e la squadra è lo stesso di sempre. Onestamente, non è cambiato nulla da questo punto di vista. Deschamps è alla guida della Nazionale francese da 12 anni e si è sempre adattato alla rosa a disposizione. Sa come gestire i suoi giocatori".
"Griezmann è il collante"
—
C'è davvero l'imbarazzo della scelta, più che una Nazionale quella francese sembrerebbe un club professionistico per via delle numerose opzioni a disposizione del Ct Deschamps. Nell'undici titolare che scenderà in campo contro l'Austria ci sarà sicuramente Antoine Griezmann, uno dei leader dello spogliatoio transalpino: "Griezmann sarà ovviamente un giocatore chiave, l'Europeo della Francia dipenderà dalle sue condizioni fisiche. Se sarà al meglio, la Francia farà un grande europeo".
Tra le Petit Diable e Deschamps c'è feeling: "È uno dei giocatori più longevi della squadra. Deschamps conta sempre su di lui, è uno dei suoi leader, una sorta di vice-capitano vista la sua esperienza".
Oltre alla stella dell'Atletico Madrid la Francia potrà contare su Mike Maignan, il portiere del Milan tra i pali, sui fratelli Hernandez (Lucas e Theo), sul difensore dell'Inter Pavard; a centrocampo oltre a Rabiot (Juventus), c'è il rientro di Kantè, i gioiellini del Real Madrid Camavinga e Tchouameni. E in avanti insieme a Mbappè, fanno parte della lista convocati anche i vari Giroud, Coman, Marcus Thuram e Kolo Muani.
"Mbappè? È rilassato, ma per il Pallone d'Oro..."
—
Griezmann e Mbappè, le due stelle della Francia che nella prossima stagione si sfideranno nel derby di Madrid tra Atletico e Real. Per la rivalità cittadina ci sarà tempo, i due ora dovranno cooperare per riportare nell'Exagon un titolo continentale che manca da 24 anni, dal golden gol di Trezeguet che fece piangere l'Italia di Zoff (Euro 2000, ndr).
L'Enfant prodige sta bene, è sollevato dopo il trasferimento al Real Madrid e il regolamento di conti col Psg: "Mentalmente sta bene, è sorridente, rilassato e sicuro di sé. Aveva bisogno di parlare per regolare i conti con il PSG, e questo è un bene. Ora è più tranquillo, soprattutto dopo il passaggio al Real Madrid. Dal punto di vista fisico, invece, non è ancora al 100%, ha saltato alcuni allenamenti, di conseguenza la sua forma fisica va monitorata. Per vincere il Pallone d'Oro dovrà cambiare marcia".