La FIFA cambia rotta e mette in pausa uno dei progetti più discussi degli ultimi anni dopo la presa di posizione di tutte le confederazioni.

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Dopo le numerose critiche ricevute da Federazioni e Confederazioni continentali, Gianni Infantino ha deciso di ritirare il piano relativo alla FIFA Forward Enterprise, la nuova società che avrebbe dovuto gestire e valorizzare i diritti commerciali delle principali competizioni internazionali, a partire dalla Coppa del Mondo. L'iniziativa, fortemente sostenuta dal presidente Infantino, prevedeva la possibilità di aprire il capitale della nuova società anche a investitori esterni.

L'obiettivo sarebbe stato quello di incrementare il valore economico dei tornei FIFA, attirando nuovi capitali e generando maggiori ricavi da redistribuire alle federazioni affiliate.

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Infantino fa dietrofront sul FFE: il comunicato ufficiale

Di fronte alle numerose contestazioni, tra cui la fortissima presa di posizione da parte della UEFA, la FIFA ha scelto di fare un passo indietro. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Infantino ha deciso di ritirare la proposta, evitando uno scontro istituzionale che rischiava di creare una frattura senza precedenti tra le principali organizzazioni del calcio mondiale.

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DALLAS, TEXAS - 01 GIUGNO: Il Presidente della FIFA Gianni Infantino stringe il trofeo della Coppa del Mondo FIFA mentre parla durante la cerimonia di inaugurazione del Centro Internazionale di Trasmissione (IBC) della Coppa del Mondo FIFA 2026, il 01 giugno 2026 a Dallas, Texas. (Foto di Sam Hodde/Getty Images)

Ecco il comunicato della FIFA:

"Il progetto FIFA Forward Enterprise era stato concepito per porre le fondamenta per un futuro rafforzamento delle federazioni associate alla FIFA e del calcio mondiale, soprattutto laddove c'è più bisogno di sostegno. In più, come detto dall'inizio, sarebbe accaduto soltanto se la maggioranza delle federazioni avessero sostenuto l'idea e sempre a fronte di un processo di consultazione con le stesse, con il Consiglio FIFA, le Confederazioni e gli altri stakeholder".

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"Avendo ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è diventato chiaro che il progetto ha creato divisioni che, su più livelli, non rendono più sostenibile gli obiettivi fondanti che il progetto stesso si era posto. Il nostro obiettivo è sempre stato - e sempre sarà- quello di unire e migliorare. Pertanto, la nostra proposta non avrà seguito. Andando oltre, il mio intento è di riunire tutte le parti interessate nei prossimi giorni e nelle prossime settimane nello spirito degli interessi condivisi nel nostro gioco e negli obiettivi di continuare a far crescere il calcio ovunque, specialmente in quelle nazioni che hanno maggiormente bisogno del nostro sostegno".

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