derbyderbyderby calcio estero Francia, Nasri nel mirino del fisco. Ma lui si difende: “Non esiste nessun debito”

INDAGINE

Francia, Nasri nel mirino del fisco. Ma lui si difende: “Non esiste nessun debito”

Francia, Nasri nel mirino del fisco. Ma lui si difende: “Non esiste nessun debito” - immagine 1
L'ex giocatore del Marsiglia si difende dalle contestazioni legate al fisco, respingendo ogni forma di accusa. Il tutto è nato da molteplici ordini effettuati tramite Deliveroo.
Vincenzo Di Chio
Vincenzo Di Chio

Il caso legato a Nasri sta facendo molto discutere in Francia, tra accuse fiscali e una difesa da parte dell'ex calciatore. L'ex centrocampista di Arsenal e Manchester City, oggi opinionista per Canal+, si trova al centro di un'indagine che mette in dubbio la sua reale residenza.

Una vicenda molto complessa, fatta di numeri, presenze tra diversi Paesi e sospetti sollevati dalle autorità, che però trovano respinte da parte del diretto interessato e di chi cura i suoi interessi.

Francia, Nasri nel mirino del fisco. Ma lui si difende: “Non esiste nessun debito”- immagine 2

L'indagine fiscale e i sospetti sulla residenza di Nasri

—  

Secondo quanto emerso da Les Echos, Nasri sarebbe finito nel mirino del fisco francese per presunte incongruenze legate alla sua residenza. Nonostante risulti ufficialmente domiciliato negli Emirati Arabi, le autorità ritengono che abbia trascorso svariato tempo in Francia tra il 2021 e il 2023. A far scattare ulteriori dubbi sarebbe stato un dato curioso ma determinante: centinaia di ordini effettuati tramite Deliveroo verso un indirizzo di Parigi. 

Questi dati avrebbero spronato gli organi di competenza a fare verifiche sulla reale residenza dell'ex Arsenal, arrivando persino a richiedere il sequestro di beni, tra cui un appartamento nella capitale Francese e uno dei conti bancari del giocatore. Il debito aggira intorno ai 5,5 milioni di euro. 

Clicca sull'immagine per guardare le partite live su BET365

Streaming gratis

La difesa del giocatore: "Non esiste nessun debito"

—  

Secondo l'Equipe, l'avvocato Jean-Noel Sanchez, ha presentato un ricorso contro le misure adottate, manifestando il proprio disappunto sulla vicenda: "Questo debito non esiste, perché l'amministrazione ha confuso prestiti bancati con redditi non dichiarati."

Anche il collega Julien Riahi ha respinto ogni accusa ai danni del suo assistito, parlando di un errore di interpretazione da parte delle autorità fiscali :"I 5,5 milioni di euro non sono dovuti, stiamo rispondendo a queste accuse e la procedura non è nemmeno nella fase dicontenzioso".

"Samir Nasri si è trasferito negli Emirati Arabi per la sua avventura al Manchester City, dato che il presidente risiede in quella Nazione e non per sfuggire alle autorità fiscali francesi come alcuni influencer. Dal 2008 ha dichiarato i redditi percepiti all'estero come non residente in Francia, ad eccezione dei compensi legati al suo nuovo lavoro di commentatore, che hanno portato alla creazione di una società tassabile in Francia".

La vicenda resta aperta e sarà compito delle autorità chiarire ogni aspetto, mentre Nasri continua a difendere la propria posizione, convinto di non aver alcun debito con il fisco francese.