Joshua Kimmich ammette le colpe della Germania e pecca di presunzione
Paraguay agli ottavi! La reazione dei tifosi ad Asunción al rigore decisivo
La prima eliminazione cocente del Mondiale made in USA, Messico e Canada è toccata alla Germania. La Mannschaft ha perso ai tiri di rigore contro il Paraguay, abbandonando il sogno Coppa del Mondo, ancora una volta, prima del previsto. Il capitano Joshua Kimmich ha fatto autocritica ma ha, altresì, peccato di arroganza.
Crisi senza fine
Dal Mondiale vinto in Brasile, la Germania ha collezionato delusioni e cocenti eliminazioni in tutti i tornei disputati. Ha subito gol in tutte le partite della Coppa del Mondo dalla gara d'esordio contro il Messico a Russia 2018. L'ultimo clean sheet risale alla finalissima contro l'Argentina nel 2014. Sia nel 2018 che nel 2022 è stata eliminata ai gironi e contro avversari alla portata. Agli Europei i discorsi non cambiano: sconfitta in semifinale contro la Francia nel 2016, eliminazione agli ottavi contro l'Inghilterra nel 2021 e, probabilmente il più grande rammarico, l'uscita ai quarti di finale di Euro 2024, giocato in casa, contro la Spagna.
La sconfitta di questa notte contro un eroico Paraguay, consapevole dell'inferiorità tecnica ma più astuto a leggere i momenti della partita, ha creato un'ondata di critiche contro il movimento calcistico tedesco, partendo dal CT Julian Nagelsmann, passando per Leon Goretzka, uno degli uomini di maggiore esperienza della Mannschaft che, secondo voci, non avrebbe voluto battere uno dei rigori nella lotteria. Uno tsunami si sta abbattendo, in queste ore, in Germania e il capitano Joshua Kimmich ha voluto prendersi le proprie responsabilità.
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Le parole di Kimmich
Il centrocampista del Bayern Monaco, che in Nazionale ricopre la posizione di braccetto destro di una difesa a 3, ha commentato la dolorosa eliminazione contro il Paraguay: "Abbiamo meritato l'eliminazione, è un dato di fatto. Abbiamo faticato in tutte le ultime partite, contro squadre che non sono nemmeno di livello mondiale. Sensazione terribile, ma noi giocatori dobbiamo assumerci la responsabilità". La brutta prestazione offerta ai sedicesimi non è stata un unicum del torneo. Infatti, a parte la rotonda vittoria all'esordio contro Curaçao, la Germania ha battuto solo in extremis la Costa d'Avorio e si è fatta triturare da un Ecuador affamato.
In questa manifestazione si sono viste enormi lacune di gioco, partendo dalla difficile convivenza tra Wirtz e Musiala. Le due stelle tedesche sono reduci da una stagione difficoltosa a causa di continui infortuni e la sensazione è che i due si pestassero i piedi in campo. Sotto l'occhio del ciclone è finito anche Sané, convocato a sorpresa e schierato titolare, nonostante segni di decadimento e un'annata non fortunata al Galatasaray. Il CT Nagelsmann ha scongiurato qualsiasi ipotesi di dimissioni ma, considerando la portata fragorosa dell'ennesimo fallimento tedesco, è lecito aspettarsi di tutto.
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