Il problema di Neuer riguarda una tendinite al piede destro che continua a condizionarlo
Il balzo di Neuer...questa volta per esultare con i tifosi al termine del Klassiker!
A 40 anni, Manuel Neuer continua a fare i conti con un fisico che non gli dà tregua. Il portiere del Bayern Monaco è stato costretto a lasciare il campo durante la sfida vinta 2-1 contro il Mainz, dopo aver accusato un nuovo dolore al piede destro. Una ricaduta che riaccende i dubbi sulle sue condizioni e, soprattutto, sul futuro della sua carriera. Il problema è una tendinite che lo aveva già tenuto lontano dal campo in diverse occasioni. Dopo il rientro contro l'Atletico Madrid, lo stesso Neuer aveva ammesso di convivere con il dolore anche nelle normali attività quotidiane: "Ho dolore ogni giorno quando cammino". Ora in Germania si torna a parlare anche di possibile ritiro.
Neuer, il dolore al piede e l'ombra del ritiro
Il problema di Neuer riguarda una tendinite al piede destro che continua a condizionarlo. Nonostante il rientro in campo contro l'Atletico Madrid in Champions League, il portiere non è mai riuscito a liberarsi completamente del fastidio. Anzi, le sue parole avevano già fatto capire quanto la situazione fosse complicata: "Ho dolore ogni giorno quando cammino. E anche stamattina, quando mi sono alzato, ho sentito di nuovo dolore". Nemmeno i bagni freddi, utilizzati per provare ad alleviare i sintomi, sembrano aver risolto il problema. Contro il Mainz è arrivata un'altra ricaduta, con l'uscita anticipata dal campo e l'ingresso di Jonas Urbig.
Il dirigente bavarese Max Eberl ha confermato che si tratta dello stesso problema già accusato in precedenza, senza però sbilanciarsi sulla gravità: "Speriamo non sia troppo grave". Intanto, in Germania, la Bild ha iniziato a interrogarsi sul futuro del numero uno tedesco. Dall'inizio del 2026, Neuer ha già dovuto abbandonare il campo per infortunio in quattro occasioni. Un dato che pesa, soprattutto considerando l'età e le difficoltà fisiche sempre più frequenti. Il Bayern si trova così davanti a una scelta delicata: continuare a puntare sul proprio capitano oppure accelerare il passaggio di consegne a Urbig, considerato il suo erede naturale. Nessuna decisione è stata presa, ma il tema del ritiro è tornato d'attualità.
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