Le finali perdute contro il Guingamp, la rivincita di Ben Arfa e una promessa mantenuta a Danzé: la storia della squadra bretone che sorprese Neymar e Mbappé.

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Romain Danzé aveva aspettato tredici stagioni da professionista per vivere un momento del genere. Il 28 aprile 2019 è tra i giocatori del Rennes che festeggiano la Coppa di Francia davanti a decine di migliaia di tifosi, radunati sotto la pioggia sull’esplanade Charles-de-Gaulle. Ha trentadue anni, tre finali perdute alle spalle e un ginocchio che ormai gli impedisce di giocare. Il giorno prima, allo Stade de France, i suoi compagni hanno battuto il Paris Saint-Germain di Neymar e Mbappé. Danzé non era in campo, ma quella vittoria riguarda anche lui.

Il Rennes ha conquistato un trofeo che mancava dal 1971, interrompendo una lunga attesa e quattro anni di dominio parigino nella competizione. Una storia che torna d’attualità alla vigilia di Juventus-Rennes, in programma giovedì 22 ottobre alle 18:45 all’Allianz Stadium, per la terza giornata di Europa League. I bretoni arrivano a Torino con una storia europea relativamente recente, ma anche con qualche impresa da ricordare. Quella del 2019 resta una delle più importanti.

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Le finali perdute e la svolta Julien Stéphan

Il Rennes aveva già vinto la Coppa di Francia nel 1965 e nel 1971. Il secondo successo era arrivato contro il Lione, battuto grazie a un rigore di André Guy. Da allora, per quasi mezzo secolo, il club non era più riuscito a conquistare un trofeo.

Le occasioni, in realtà, non erano mancate. Nel 2009 il Rennes aveva raggiunto la finale di Coppa di Francia contro il Guingamp, altra squadra bretone e rivale regionale. Era passato in vantaggio con Carlos Bocanegra, prima di subire la doppietta di Eduardo e perdere 2-1. Cinque anni dopo, le due formazioni si erano ritrovate ancora allo Stade de France. Questa volta il Guingamp aveva vinto 2-0.

Per Romain Danzé, cresciuto nel Rennes e diventato uno dei suoi giocatori più rappresentativi, erano state due sconfitte particolarmente amare. In mezzo c’era stata anche la finale di Coppa di Lega del 2013, persa contro il Saint-Étienne. Tre finali, tre delusioni, tutte con la stessa maglia.

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LIVERPOOL, INGHILTERRA - 20 DICEMBRE: Alexandre Fressange del PSG festeggia il primo gol della sua squadra durante la partita di Premier League International Cup tra Liverpool FC U23 e Paris Saint-Germain U23 all'Accademia il 20 dicembre 2019 a Liverpool, Inghilterra. (Foto di Lewis Storey/Getty Images)

Quando comincia la stagione 2018-19, però, il Rennes sembra lontano dalla possibilità di giocarsi un altro trofeo. La squadra fatica in campionato e a dicembre la società decide di esonerare Sabri Lamouchi. La panchina viene affidata a Julien Stéphan, trentottenne allenatore della formazione riserve e figlio di Guy Stéphan, storico collaboratore di Didier Deschamps. È una scelta interna, che premia un tecnico ancora senza esperienza alla guida di una prima squadra a quei livelli.

La risposta arriva rapidamente. In Europa League il Rennes elimina il Betis Siviglia e agli ottavi batte l’Arsenal per 3-1 al Roazhon Park, prima di essere eliminato nella gara di ritorno a Londra. In Coppa di Francia supera un percorso cominciato con una qualificazione sofferta ai rigori contro il Brest e culminato nella semifinale sul campo del Lione. I bretoni vincono 3-2, grazie al gol decisivo di Ramy Bensebaini, e tornano allo Stade de France.

Ad aspettarli c’è il PSG, che in campionato li ha già battuti due volte, segnando complessivamente sette reti. La squadra di Thomas Tuchel ha inoltre conquistato le quattro precedenti edizioni della Coppa di Francia, contro Auxerre, Marsiglia, Angers e Les Herbiers. Il quinto successo consecutivo sembra alla portata.

Ben Arfa ritrova il PSG, Mexer riapre la finale

Tra i giocatori del Rennes c’è Hatem Ben Arfa, che conosce bene l’avversario. Arrivato in Bretagna nell’estate del 2018, il fantasista francese ha trascorso due stagioni al PSG, la seconda senza disputare una sola partita ufficiale. Dopo un’annata brillante al Nizza, il trasferimento nella capitale avrebbe dovuto rappresentare un salto di qualità. Era finito invece con una lunga esclusione dalla squadra e una controversia giudiziaria con il club.

A Ben Arfa ha ritrovato spazio e continuità. Il 27 aprile 2019 ha l’occasione di giocarsi una finale proprio contro i suoi ex compagni, anche se l’inizio della partita sembra confermare tutti i pronostici.

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Al 13’ Dani Alves sblocca il risultato con una splendida conclusione al volo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Otto minuti più tardi Neymar riceve un passaggio in profondità di Ángel Di María e supera Koubek con un pallonetto. Il PSG è avanti 2-0 e, per quanto visto fino a quel momento, il risultato appare persino naturale.

Il Rennes, però, non esce dalla partita. M’Baye Niang colpisce il palo e al 39’ Hamari Traoré mette un pallone in area dalla destra. Presnel Kimpembe prova a intervenire, ma lo devia nella propria porta. È un’autorete che cambia il punteggio e soprattutto permette ai bretoni di affrontare la ripresa con una sola rete da recuperare.

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Il pareggio arriva al 66’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Grenier. Mexer anticipa tutti sul primo palo e colpisce di testa, mandando il pallone alle spalle di Areola. Il difensore mozambicano, arrivato dal Nacional Madeira nel 2014, segna il gol più importante della sua esperienza in Francia. In una finale cominciata con le prodezze di Alves e Neymar, è un centrale difensivo a riportare il risultato sul 2-2.

Il PSG continua ad attaccare, ma il Rennes resiste. Nei supplementari Mbappé colpisce il palo, mentre Ben Arfa sfiora il gol con una conclusione dal limite dell’area. Per qualche istante il fantasista francese va vicino a decidere la partita contro il club che lo aveva lasciato ai margini. Al 118’ Mbappé viene espulso per un intervento pericoloso su Damien Da Silva: Il PSG chiude in dieci e la finale arriva ai calci di rigore.

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Il rigore di Nkunku e la fine dell’attesa

Negli ultimi istanti dei supplementari Tuchel manda in campo Christopher Nkunku al posto di Moussa Diaby. Il giovane attaccante entra praticamente a ridosso della serie dal dischetto. Il Rennes tira per primo: Niang segna, poi tocca a Ben Arfa, che supera Areola e si prende un’altra piccola soddisfazione contro il suo passato. Vanno a segno anche Grenier, Léa-Siliki e Bensebaini. Il PSG risponde ogni volta, con Cavani, Alves, Paredes, Bernat e l’immancabile Neymar.

Dopo cinque rigori per parte nessuno ha ancora sbagliato. Ismaïla Sarr realizza il sesto tentativo del Rennes. A quel punto tocca a Nkunku, entrato da pochi istanti. Il suo tiro finisce sopra la traversa: Il Rennes vince 6-5 ai rigori, dopo il 2-2 dei tempi supplementari, e conquista la terza Coppa di Francia della propria storia. Il PSG, che aveva condotto la finale per due gol, perde l’occasione di aggiungere un quinto successo consecutivo ai quattro già conquistati.

Real Madrid v Paris Saint-Germain: Group A - UEFA Champions League
MADRID, SPAGNA - 26 NOVEMBRE: Neymar JR del Paris Saint-Germain guarda durante la partita del gruppo A della UEFA Champions League tra Real Madrid e Paris Saint-Germain al Bernabeu il 26 novembre 2019 a Madrid, Spagna. (Foto di David Ramos/Getty Images)

Per Julien Stéphan è il primo grande trofeo da allenatore, arrivato appena cinque mesi dopo la promozione dalla formazione riserve. Il Rennes ottiene anche la qualificazione alla successiva Europa League. Ben Arfa può festeggiare contro il club che lo aveva lasciato ai margini. Mexer, invece, si prepara a salutare la Bretagna: il 9 maggio, appena dodici giorni dopo la finale, viene annunciato il suo trasferimento al Bordeaux. Lascia Rennes con una Coppa di Francia e il gol che aveva reso possibile la rimonta.

La festa di Rennes e la promessa mantenuta a Romain Danzé

Il 28 aprile, al ritorno della squadra in Bretagna, la pioggia non scoraggia i tifosi. Decine di migliaia di persone si radunano nel centro di Rennes per accogliere i giocatori, ricevuti anche al municipio. Il trofeo passa di mano in mano, tra cori, fotografie e discorsi. C’è Ben Arfa, che si gode il successo contro il suo vecchio club, e c’è Julien Stéphan, arrivato sulla panchina della prima squadra soltanto a dicembre.

Il PSG avrà presto l’occasione di rifarsi. Il 3 agosto 2019, nel Trophée des Champions disputato a Shenzhen, in Cina, il Rennes passa in vantaggio con Adrien Hunou, ma Mbappé e Di María ribaltano il risultato e consegnano la coppa ai parigini. Una rivincita arrivata poco più di tre mesi dopo la finale dello Stade de France.

Danzé, invece, non sarà in campo a Shenzhen. A maggio annuncerà il ritiro dal calcio giocato, dopo una carriera trascorsa interamente al Rennes. Nell’ultima stagione gli infortuni lo avevano tenuto lontano dal terreno di gioco, impedendogli di partecipare alla finale contro il PSG. Aveva però attraversato tanti anni di storia del club, comprese le sconfitte del 2009 e del 2014.

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MADRID, SPAGNA - 26 NOVEMBRE: Pablo Sarabia del Paris Saint-Germain festeggia con i compagni di squadra dopo aver segnato il secondo gol della sua squadra durante la partita del gruppo A della UEFA Champions League tra Real Madrid e Paris Saint-Germain al Bernabeu il 26 novembre 2019 a Madrid, Spagna. (Foto di Angel Martinez/Getty Images)

Quando il Rennes aveva finalmente battuto il PSG, il capitano lo aveva voluto accanto a sé per salire nella tribuna presidenziale dello Stade de France. Avevano sollevato il trofeo insieme, proprio come promesso. Danzé non aveva giocato neppure un minuto di quella finale, ma dopo tre sconfitte e una carriera trascorsa ad aspettare, anche quella Coppa di Francia portava la sua storia.

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