derbyderbyderby calcio estero Istinto contro disciplina, Sud America contro Europa: modi diversi di intendere il calcio
Culture a confronto

Istinto contro disciplina, Sud America contro Europa: modi diversi di intendere il calcio

Francesco Di Chio
Francesco Di Chio
Europa e Sud America raccontano due modi diversi di vivere lo stesso sport: da un lato ritmo, organizzazione e idee, dall'altro istinto, talento e passione. Un confronto tra squadre e fuoriclasse che hanno scritto le pagine di questo sport
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Un pallone, due porte e milioni di persone ad inseguirlo. Il calcio è un gioco universale, ma non è uguale ovunque. È proprio questa natura a renderlo uno sport così affascinante: in ogni luogo cultura, filosofia e idee si fondono per creare una versione unica di questo sport fantastico. Prendiamo l'Europa e il Sud America: il calcio giocato in questi due continenti è così diverso da renderlo quasi un altro sport.

Europa contro Sud America: come cambia il calcio dall'altra parte dell'Oceano Atlantico

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Europa e Sud America interpretano il calcio in modo totalmente diverso. Da una parte salta subito all'occhio l'attenzione alla strategia, all'organizzazione e alla disciplina, dall'altra prende forma l'anima latina fatta di istinto, talento e fantasia. Il modo di giocare a calcio rispecchia i contesti in cui si sviluppa: basta guardare le storie di questi due continenti per capire perchè queste differenze siano così marcate.

I principi del calcio europeo riflettono quelli della società del vecchio continente: organizzazione, gestione degli spazi e gioco di squadra. Questo approccio è evidente anche nei singoli talenti che emergono dal nostro calcio. Prendiamo Kevin De Bruyne e Modric, due tra i calciatori più forti degli ultimi vent'anni: due centrocampisti che sono dotati di una tecnica sopraffina, ma emergono alla perfezione in contesti strutturati, dove ogni movimento ha uno scopo preciso.

Dall'altro lato c'è lo spirito sud americano: caldo, passionale, istintivo. Le squadre sudamericane - soprattutto a livello di club - riflettono questa identità. Il calcio latino è maggiormente orientato al talento del singolo, e le partite vivono molto più di 1 vs 1 rispetto a quanto accade in Europa. Giocatori come Lionel Messi e Neymar - sempre per prendere degli esempi vicini nel tempo - ne sono la dimostrazione: calciatori capaci di giocate che da sole possono cambiare l'esito di una partita o di una stagione, per i quali "vale la pena pagare il prezzo del biglietto".

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Europa: idee e squadre che cambiano il calcio

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Se si guarda all'Europa, la storia di questo sport è legata soprattutto alle squadre che lo hanno rivoluzionato nel corso degli anni. Non a caso le idee più innovative e interessanti ormai da decenni nascono qui. Prendiamo ad esempio l'Olanda degli anni '70, che ha trasformato totalmente il concetto di ruolo. Con il calcio totale degli Orange ogni calciatore poteva occupare qualsiasi posizione in campo, in un meccanismo perfetto che aveva alla base un sistema fluido e perfettamente organizzato.

Un pò di anni dopo Pep Guardiola e il suo Barca delle meraviglie hanno portato questo concetto ad un livello ancor più alto: un calcio studiato sul controllo totale del pallone e degli spazi, dove ogni movimento era studiato nel minimo dettaglio. In Europa il calcio si evolve attraverso le idee: i sistemi esaltano i singoli, e non il contrario. Le squadre diventano modelli da emulare, punti di riferimento che influenzano intere generazioni.

Sud America: lo sport dei fuoriclasse

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Il racconto del calcio Sud Americano invece, passa soprattutto dalla storia dei suoi fuoriclasse, capaci non solo di dominare questo sport, ma di cambiarlo. Ogni epoca ha il suo interprete, il suo simbolo. Pelè per esempio è riuscito a portare il calcio (non solo sud americano) a livello globale. Il brasiliano lo ha trasformato da semplice sport a spettacolo e ne è diventato il primo vero punto di riferimento. Poi Maradona, che più di chiunque ha incarnato il concetto di fuoriclasse assoluto: il calciatore che riesce a caricarsi ogni squadra sulle spalle da solo e portarla alla vittoria. Quella partita con l'Inghilterra al Mondiale dell'86 - ma tutto il mondiale in sè - ne è l'esempio perfetto.

Con Ronaldo "il fenomeno" si è rivoluzionato il ruolo dell'attaccante: velocità, tecnica e potenza si fondono per creare l'attaccante perfetto, mentre Ronaldinho ha riportato la fantasia al centro di questo sport, rendendo ogni sua giocata un'opera d'arte. Ultimo Lionel Messi, che è l'evoluzione perfetta della tradizione sud americana: il calciatore argentino oltre ad essere dotato di un talento soprannaturale, si è adattato al calcio moderno senza perdere lo spirito latino e la sua imprevedibilità. Nel contesto americano più che le squadre sono i singoli a segnare i tempi. Calciatori che non solo interpretano il gioco, ma lo riscrivono.