"I genitori di Yamal avrebbero scelto un altro calciatore al posto di Messi". Monfort, autore della foto iconica dei due calciatori, svela i retroscena dello scatto.
La Coppa del Mondo davanti ai 2 milioni di tifosi: la festa della Spagna
La foto di Messi che fa il bagno a Yamal ha fatto il giro del mondo, e nei giorni prima e dopo la finale del Mondiale appena concluso, ha inondato i social. Joan Monfort, autore dello scatto passato alla storia, ha raccontato i retroscena in un'intervista a L'Equipe.
Una fotografia passata alla storia
Il destino a volte prende strade che sembrano inspiegabili con la ragione. Il fatto che Leo Messi si è ritrovato a fare il bagno ad un neonato per una campagna pubblicitaria, e contro lo stesso neonato 19 anni dopo ha giocato una finale di un Mondiale, ne è la dimostrazione. A raccontare ciò che c'è dietro una fotografia che è entrata di diritto nell'epica del calcio moderno è stato Joan Monfort, autore della fotografia.
Come lo stesso fotografo ha dichiarato a L'Equipe, il suo cuore si è diviso a metà in occasione della finale, che ha visto la Spagna uscire vincitrice. "Ho vissuto la finale dei Mondiali con sentimenti contrastanti. Quando sei un tifoso del Barcellona come me, Lionel Messi è un dio. Mi ha fatto male vederlo in lacrime. Ma questo è lo sport, doveva esserci un vincitore, e ovviamente sono molto contento per la Spagna".
"I genitori di Yamal non avrebbero scelto Messi se avessero potuto"
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Quel giorno non era presente solo Messi: " Quella mattina ho fotografato anche altre stelle della squadra: Lilian Thuram, Thierry Henry, Ronaldinho, Samuel Eto'o, Xavi. Messi non era uno sconosciuto, ma era ancora ben lontano dall'essere la stella che è oggi". E, secondo il fotografo, la famiglia di Yamal si sarebbe opposta al destino molto volentieri: "Se la famiglia di Lamine avesse dovuto scegliere con chi associarlo, avrebbe sicuramente scelto qualcun altro".
E poi il racconto dello scatto: "Avevo sedici minuti per fotografare Messi con il bambino. Davvero poco tempo, quindi. Anche la madre di Lamine era presente. La sua presenza è stata preziosa per aiutarlo a sentirsi calmo e a suo agio". Monfort ha concluso raccontando la reazione della pulce al momento della foto: "Messi è rimasto sorpreso al suo arrivo. Era sicuramente la prima volta in vita sua che teneva in braccio un neonato. Era timido e un po' imbarazzato".
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