Oliver Kahn non ha condiviso le critiche avanzate a Tuchel, date le sue dichiarazioni a seguito del match vinto con la Norvegia.

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Oliver Kahn difende a spada tratta Thomas Tuchel. La conferenza stampa post-match con la Norvegia ha suscitato molte polemiche, perfino all'interno dello stesso spogliatoio. Bellingham su tutti non aveva sopportato che si parlasse di fortuna come la causa essenziale del successo dei suoi compagni di squadra, distanziandosi da quanto affermato dal suo allenatore. L'ex portiere del Bayern Monaco, dal canto suo, non ha esitato a schierarsi dalla parte del CT dell'Inghilterra.

Tuchel-Bellingham, il "caso" continua

Thomas Tuchel non era stato soddisfatto dalla prestazione offerta dai suoi contro la Norvegia. Il quarto di finale, stando al tecnico di nazionalità tedesca, era stato deciso da episodi favorevoli ai suoi ragazzi. Sentendosi chiamato in causa, Jude Bellingham ha avvertito il bisogno di difendere il lavoro di squadra, ritenendo che il successo fosse stato meritato ed ottenuto sul campo. In attesa che l'Inghilterra giochi la semifinale contro l'Argentina, il "caso" ha fatto scalpore portando all'intervento dell'autorevole parere di Oliver Kahn.
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MONACO, GERMANIA - 25 MARZO: Oliver Kahn, CEO del FC Bayern Monaco, e il neo allenatore Thomas Tuchel del Bayern Monaco insieme a Hasan Salihamidzic, direttore sportivo del Bayern Monaco, posano per una foto durante una conferenza stampa per annunciare la nuova firma di un allenatore all'Allianz Arena il 25 marzo 2023 a Monaco, Germania. (Foto di Adam Pretty/Getty Images)

L'ex portiere, classe 1969, tramite un post su Linkedin ha espresso solidarietà verso Tuchel, riconoscendo che ci fossero i presupposti per fare un'analisi più approfondita. Questa, spesso, si fa influenzare dal risultato: "Le reazioni sono seguite immediatamente. E rivelano più sul nostro tempo che sul calcio. Perché un allenatore critica la sua squadra dopo una vittoria? Perché non può semplicemente godersi il momento? Come mai non li loda? Anche Jude Bellingham inizialmente si è irritato".

Kahn sta con Tuchel: "È dal successo che nasce la riflessione"

Il successo ottenuto sul campo, dunque, può mistificare la realtà, lasciando credere in valori o in una forza che non si possiedono totalmente: "Non sono irritato da Tuchel. Mi irrita che vengano poste queste domande. Perché rivelano una particolarità che va ben oltre lo sport. Crediamo che la sconfitta sia il momento più pericoloso di uno sviluppo. In effetti, spesso è una vittoria. Un'analisi delle forze della sconfitta. Una vittoria ti tenta a fare a meno. Ecco perché il vero lavoro di leadership non inizia dopo una partita persa, ma dopo una vittoria".
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Proseguendo sulla stessa lunghezza d'onda, Kahn ha chiosato nel seguente modo: "Thomas Tuchel non ha diffuso cattivo umore dopo aver raggiunto le semifinali. Ha fatto qualcosa che dovrebbe essere normale nello sport di alto livello. Ha impedito che la vittoria diventasse più importante della verità. Perché la differenza tra squadre buone ed eccezionali non sta dopo le sconfitte, ma dopo le vittorie".

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