L'ex Pallone d'Oro ripercorre il suo periodo in Spagna raccontando le difficoltà avute con la maglia dei Blancos.
Kakà è stato uno dei trequartisti più forti degli ultimi decenni. Dopo aver conquistato tutto sia a livello personale che di club con il Milan, il Real Madrid decise di puntare fortemente sul numero 22 nell'estate del 2009. L'avventura in Spagna, però, non è mai riuscita a decollare come previsto. A tal proposito, ha parlato al canale Youtube di Rio Ferdinand sottolineando le difficoltà di quel periodo e della tensione nel vestire una maglia così prestigiosa.
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Kakà e Hazard: due veri flop per il Real Madrid
Il Real Madrid acquista Kakà per una cifra intorno ai 7o milioni di euro. Durante la sua avventura al Bernabéu, il trequartista brasiliano ha collezionato 120 presenze siglando 29 gol, vincendo 1 Liga, 1 Coppa del Re e 1 Supercoppa Spagnola.
Nel corso dell'intervista, Kakà ha analizzato il suo percorso al Real Madrid senza cercare giustificazioni. L'ex fantasista ha ammesso che il rendimento avuto con i Blancos sia stato molto al di sotto delle aspettative e che, ancora oggi, il suo nome viene spesso accostato agli investimenti meno riusciti della storia del club: "Il mio percorso a Madrid non è stato all'altezza, ne sono consapevole. Un periodo complicato sia dal punto di vista personale che professionale. Al Milan ero considerato uno dei giocatori più forti del panorama calcistico, avevo appena vinto anche il Pallone d'Oro. Ma oggi se si pensa ai peggiori acquisti del Real Madrid sicuramente c'è il mio nome e quello di Hazard".
Can Brazil win the World Cup? Kaká’s view on A Seleção and Carlo Ancelotti #AD pic.twitter.com/VSZFEV9aAU
— Rio Ferdinand Presents (@RioMeets) June 12, 2026
Gli infotuni, Mourinho e il Mondiale 2026
Nel corso della chiacchierata sono stati diversi i temi affrontati dal brasiliano. Uno dei più importanti è stato il problema degli infortuni: secondo Kakà i suoi continui stop hanno avuto un peso determinante sul suo rendimento. A complicare ulteriormente la situazioni ci fu anche la fortissima concorrenza all'interno di quella squadra, specialmente durante il periodo di José Moutinho: "Ho avuto molteplici infortuni e secondo me questo ha penalizzato il mio percorso di crescita. Poi c'era anche la questione allenatore: ai tempi José preferiva giocatori come Di Maria, Benzema e Cristiano Ronaldo. Non era facile conquistarsi un posto, avevamo tutti i giocatori più forti".
L'ex Pallone d'Oro si è soffermato anche sul momento più delicato vissuto in quel periodo, segnato da una profonda crisi personale e professionale: "Quel periodo è stato molto particolare, facevo di tutto per dimostrare che ero all'altezza di poter giocare in quella squadra. Mi chiedevo spesso però se fossi in grando di essere titolare in quella squadra. Alcune volte mi chiedevo se fossi il miglior giocatore del Mondo o il peggior acquisto del Real Madrid?".
Non poteva mancare una battuta sulla vincitrice del Mondiale 2026: "Naturalmente spero che lo vinciamo noi. Conosco bene i ragazzi e la forza di Carlo Ancelotti".
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