Dal caso Spagna-Gibilterra, a quello più recente di Haiti. Infantino e soci sono stati molto chiari sul "tema politico" nel calcio

Messi Argentina

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La vittoria dell'Argentina sull'Inghilterra e la conseguente qualificazione alla finale del Mondiale 2026 continuano a far discutere. Non soltanto per quanto accaduto in campo, ma soprattutto per quanto successo dopo il triplice fischio. Durante i festeggiamenti, alcuni giocatori argentini hanno posato per una foto con uno striscione recante la scritta "Las Malvinas son Argentinas", un chiaro riferimento alla storica disputa tra Argentina e Regno Unito per la sovranità delle Isole Falkland, chiamate appunto Malvinas dagli argentini.

Lo striscione della discordia, cosa rischia l'Argentina e i precedenti

Un gesto che in patria è stato accolto da molti come una rivendicazione identitaria e patriottica, ma che potrebbe aprire un nuovo fronte di polemiche sul piano sportivo. Da anni, infatti, la FIFA sostiene di voler mantenere una netta separazione tra calcio e politica. Una linea che, almeno sulla carta, vieta manifestazioni, slogan o messaggi che possano essere interpretati come rivendicazioni politiche, territoriali o ideologiche.
Argentina v Zambia - International Friendly

Per questo motivo nelle ultime ore molti osservatori si stanno chiedendo se possano arrivare provvedimenti disciplinari nei confronti della federazione argentina o dei protagonisti della foto. I precedenti non mancano. Uno dei casi più recenti riguarda la Spagna. Dopo la vittoria dell'Europeo, Rodri e Alvaro Morata furono sanzionati con una giornata di sospensione per aver intonato pubblicamente il coro "Gibilterra è spagnola". Considerato un messaggio politico legato a una disputa territoriale ancora aperta.

Anche in altre parti del mondo le federazioni internazionali hanno mostrato particolare rigidità. Ad Haiti, ad esempio, sono stati contestati simboli e riferimenti collegati all'indipendenza nazionale durante manifestazioni calcistiche, proprio in virtù delle norme che vietano l'utilizzo del calcio come veicolo di messaggi politici.

Come si comporterà la Fifa? Prossime ore decisive

Il caso argentino presenta però una particolarità evidente. Le Malvinas rappresentano una questione estremamente sensibile per il popolo argentino e il confronto con il Regno Unito continua a essere uno dei temi più delicati della politica estera del Paese.

Proprio per questo la foto ha rapidamente fatto il giro del mondo. Dividendo opinione pubblica e addetti ai lavori. C'è chi considera lo striscione una semplice espressione patriottica e chi invece ritiene che si tratti di un messaggio chiaramente politico. Incompatibile con i regolamenti FIFA. Al momento non risultano procedimenti ufficiali aperti, ma il dibattito è ormai acceso.

Perché se davvero la FIFA applicasse lo stesso metro utilizzato in altri casi. La domanda sorge spontanea: il messaggio sulle Malvinas verrà considerato una semplice celebrazione nazionale oppure una presa di posizione politica da sanzionare? Le prossime ore potrebbero fornire una risposta. E, ancora una volta, riaprire il tema di un confine tra sport e politica che spesso appare molto meno netto di quanto i regolamenti vorrebbero far credere.

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