Il Manchester City, oggi, ha fatto appello e si è dichiarato innocente.

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Si espande e si sposta sul piano governativo la vicenda dello scandalo del Manchester City. Gli Emirati Arabi Uniti, infatti, hanno avvisato Londra che ridurranno gli investimenti nel Regno Unito in base alla gravità delle sanzioni che gli Sky Blues riceveranno.

Manchester City: ora è scontro tra Emirati Arabi e Regno Unito

Mentre anche la Football Association ha rilasciato un commento riguardo all'enorme scandalo che sta travolgendo il Manchester City, e mentre il club ha fatto sapere di aver fatto ricorso, la questione sta arrivando a toccare i governi. Nello specifico il governo del Regno Unito e quello degli Emirati Arabi Uniti (EAU). Secondo Bloomberg, infatti, il governo emiratino avrebbe minacciato Londra di ridurre gli investimenti economici portati avanti nel paese. L'entità della riduzione sarà decisa in base a quanto pesanti e a quali saranno le sanzioni che riceverà il club. Ma perchè? Il club di Manchester, nel 2008, fu acquistato da un fondo di investimenti degli Emirati.
Manchester City v Fulham - Premier League

Prime Minister Andy Burnham Hosts Reception For Wildfire First Responders And Volunteers At Downing Street
LONDON, ENGLAND - SEPTEMBER 21: Prime Minister Andy Burnham gives a speech during a reception at no 10 Downing Street to recognise the contribution of organisations and volunteers who supported communities across the UK this summer, including through the recent heatwaves, wildfires and other emergencies, on September 21, 2026 in London, England. (Photo by Jonathan Brady - WPA Pool/Getty Images)

Non si conosce ancora l'entità delle sanzioni alle quali sarà sottoposto il club. Per ora, infatti, ci sono solamente delle supposizioni, delle ipotesi. Si parla di penalizzazione in classifica, multe, retrocessioni a tavolino o addirittura l'esclusione dal calcio professionistico. Per quanto riguarda gli investimenti degli Emirati nel paese europeo, secondo Bloomberg, si parla di cifre importanti in settori di un certo peso: difesa, scienza e tecnologia. Cifre che, ora, potrebbero diminuire.

Le preoccupazioni del governo inglese

Bloomberg, inoltre, riferisce che il governo britannico sarebbe "frustrato" dall'atteggiamento dei colleghi del paese arabo. Si ritiene, infatti, che gli Emirati fossero a conoscenza delle irregolarità commesse dalla società della Premier League e che continuino ancora a sostenere di non aver fatto nulla di male. Una commissione indipendente, e poi la stessa Premier League, hanno riconosciuto i Citizens colpevoli di aver violato 115 regole finanziare, in particolare attraverso contratti e sponsorizzazioni gonfiate o fasulle. Tutto questo è andato avanti per anni: dal 2009 al 2018.

La presa di posizione del paese arabo arriva dopo le controverse dichiarazioni del premier britannico, Andy Burnham, che aveva detto che sarebbe stato "molto preoccupato" da una eventuale perdita della proprietà del City, se questa fosse stata costretta alla dimissione. Poco dopo, però, sono arrivate ulteriori dichiarazioni da un portavoce di Downing Street. Che ci ha tenuto a chiarire che nessuno è al di sopra della legge e che i colpevoli saranno puniti.

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