I giocatori della Premier League preparano cause legali contro il Manchester City per i premi non incassati a causa dei titoli persi contro i Citizens

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L'inchiesta finanziaria della Premier League che riguarda il Manchester City continua ad allargarsi a macchia d'olio. Secondo quanto riportato dal potente portale britannico Sky Sports News, diversi giocatori della Premier League, provenienti dalle squadre rivali dei Citizens, contattano in queste ore i propri avvocati per valutare possibili cause legali e richieste di risarcimento dirette contro il Manchester City. Questa clamorosa offensiva legale senza precedenti nasce da una motivazione precisa: i calciatori avversari reclamano i famigerati bonus contrattuali mai incassati a causa dei titoli persi o delle mancate qualificazioni nelle competizioni UEFA. Traguardi sfumati proprio contro la strapotenza della squadra guidata da Guardiola, che però commetteva gravi illeciti finanziari per costruire la propria rosa.

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Il cuore dello scandalo e il miliardo occultato

Ma perché i calciatori scatenano questa durissima rivolta? La risposta risiede nei numeri. Rispettando le regole, il Manchester City non avrebbe mai raggiunto una simile onnipotenza sportiva. La Premier League contesta ai vice campioni d'Inghilterra ben 114 violazioni delle norme finanziarie nel corso di nove lunghe stagioni, periodo in cui il club occulta la bellezza di un miliardo di euro nei finanziamenti legati alle sponsorizzazioni. In realtà, i proprietari del club, e non i marchi sponsor, pagano di tasca propria la maggior parte di questi finanziamenti, arrivando addirittura a coprire illegalmente una parte degli stipendi dei giocatori per aggirare i regolamenti.

Inchiesta Manchester City
ISTANBUL, TURCHIA - 10 GIUGNO: (Da sinistra a destra) Aleksander Ceferin, Presidente della UEFA, Recep Tayyip Erdogan, Presidente della Turchia, lo Sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, Presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo Sceicco Mansour, proprietario del Manchester City e del City Football Group, e Khaldoon Al Mubarak, Presidente del Manchester City, assistono alla scena prima della finale di UEFA Champions League 2022/23 tra FC Internazionale e Manchester City FC, disputata allo Stadio Olimpico Atatürk il 10 giugno 2023 a Istanbul, Turchia. (Foto di Catherine Ivill/Getty Images)

La scadenza del 2 ottobre e l'ombra delle sanzioni

Adesso il tempo stringe inesorabilmente. Domani, 2 ottobre, si chiude ufficialmente la finestra temporale in cui il Manchester City può presentare i propri reclami e le proprie armi difensive. Dopodiché, la Premier League analizzerà l'intero fascicolo per chiudere il caso nel minor tempo possibile. I vertici del massimo campionato inglese vogliono infatti arrivare immediatamente alla pubblicazione delle sanzioni definitive contro il club più vincente degli ultimi anni, ponendo fine a un'era di irregolarità che ha falsato i vertici del calcio britannico.

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