L'Iran pareggia con l'Egitto e spera negli ottavi. La squadra lascia una lettera a Seattle per invocare il fair play. Il ct Ghalenoei attacca gli USA

TAREMI

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La nazionale dell'Iran continua a lottare con tenacia sia dentro sia fuori dal campo. La squadra pareggia per 1-1 contro l'Egitto nell'ultima decisiva giornata della fase a gironi del Mondiale 2026. Gli egiziani trovano il vantaggio dopo appena cinque minuti con Mahmoud Saber, ma Ramin Rezaeian ristabilisce il perfetto equilibrio poco dopo. Nel recupero finale, Shoja Khalilzadeh sigla la rete della potenziale qualificazione, ma il VAR annulla tutto per un millimetrico fuorigioco. La formazione asiatica chiude così il raggruppamento con tre pareggi in altrettante partite, dopo i pareggi ottenuti contro Nuova Zelanda e Belgio. La selezione guidata dal ct Amir Ghalenoei ha affrontato un torneo difficilissimo, caratterizzato da pesanti limitazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Iran. La compagine asiatica ha dovuto soggiornare in Messico e ha affrontato continui e logoranti trasferimenti. Lo stesso Mehdi Taremi ha definito l'intera organizzazione logistica "un disastro" senza usare mezzi termini.

Qatar v IR Iran - FIFA World Cup 2026 Qualifier

La lettera nello spogliatoio e l'appello al fair play

Al termine del match, i giocatori iraniani affidano il proprio sfogo a un lungo e profondo messaggio scritto a mano. La squadra lascia il foglio direttamente nello spogliatoio del Lumen Field di Seattle, lanciando un chiaro avvertimento alle altre nazionali. "Veniamo dall'Iran... Da una terra che, per migliaia di anni, ha anteposto l'onore alla vittoria", recita testualmente la lettera. L'Iran attende i risultati di Austria, Algeria, Ghana, Repubblica Democratica del Congo, Uzbekistan e Croazia per capire se strapperà il pass come migliore terza. Il testo richiama tutti al rispetto dello spirito sportivo per scongiurare il classico e temuto biscotto tra le contendenti. Gli asiatici sottolineano l'importanza assoluta dell'onestà: "Forse una squadra può passare il turno da un girone, ma solo attraverso la correttezza e l'onore si può emergere con dignità di fronte alla storia". Gli autori chiudono il messaggio con un sincero ringraziamento alla città ospitante e a tutti i tifosi iraniani sparsi per il globo.

Iran Mondiali
DOHA, QATAR - 5 GIUGNO: I giocatori dell'Iran si schierano prima della partita di qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Qatar e Iran, disputata al Jassim Bin Hamad Stadium il 5 giugno 2025 a Doha, Qatar. (Foto di Mohamed Farag/Getty Images)

Lo sfogo del commissario tecnico

Anche il commissario tecnico Amir Ghalenoei difende a spada tratta il lavoro dei propri ragazzi durante l'infuocato post-partita. L'allenatore elogia il gruppo ed evidenzia gli enormi ostacoli superati oltre il rettangolo di gioco. "Di ciò che questi giovani hanno fatto, dovrebbe essere scritto nella storia perché il paese ospitante ci ha trattato in modo molto ingiusto", dichiara il mister con grande rabbia. Il selezionatore lancia infine un'ultima e durissima stoccata agli organizzatori della competizione iridata. Il CT accusa le istituzioni di aver negato un arrivo anticipato e agevole alla squadra. "Se il paese ospitante ci avesse permesso di arrivare due settimane prima, saremmo stati più preparati", tuona l'allenatore persiano davanti ai cronisti. Ghalenoei rivendica richieste ragionevoli e razionali, accusando l'intero sistema di aver privato la sua nazionale di una sacrosanta e fondamentale giustizia sportiva.

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