Erling Haaland trascina il Manchester City al successo sul Porto e continua a riscrivere i record della competizione europea
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Erling Haaland ormai non ha più bisogno di molte occasioni per lasciare il segno. A Oporto, nella prima giornata della nuova edizione della Champions League 2026/27, il centravanti del Manchester City ha trasformato una partita bloccata in un nuovo capitolo della sua storia europea.
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Haaland, doppietta al Porto e primi tre punti per il City
Il Manchester City ha superato il Porto per 2-0, conquistando immediatamente la prima ed importante vittoria in trasferta. Dopo un primo tempo bloccato e senza reti, ma con diverse occasioni per gli inglesi, Haaland ha sbloccato la gara al 47', raccogliendo un cross di Matheus Nunes con una grande incornata che ha battuto Diogo Costa. I portoghesi hanno provato a reagire, ma il City ha mantenuto il controllo della partita e, in pieno recupero, ha chiuso i conti nuovamente con il proprio 'cyborg': al 91esimo Haaland ha infatti trovato la seconda rete, questa volta da distanza ravvicinata su assist di Ait Nouri, chiudendo definitivamente il confronto ed inaugurando nel migliore dei modi il proprio esordio in Europa.
Ora sono 59 gol in 59 partite per il norvegese
La seconda doppietta della stagione, e la prima europea, ha portato Haaland a 59 gol in 59 presenze in Champions League: una media impressionante e precisa di un gol per partita, che gli permette di consolidarsi al settimo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre della competizione, e che assume ancora più valore considerando il percorso del norvegese, a segno in Champions con ogni squadra con cui ha giocato, tra Salisburgo, Borussia Dortmund e Manchester City. La prestazione di Oporto rappresenta inoltre un ottimo inizio per i Citizens e per l'era di Enzo Maresca, che può decisamente contare sul suo principale terminale offensivo, premiato anche come 'Player of the Match' dalla UEFA.
Il messaggio lanciato dal 'cyborg' norvegese è chiaro: cambiano allenatori, cambiano compagni e passano le stagioni, ma il suo rapporto con la Champions League e soprattutto con il gol, rimane sempre lo stesso. Segnare, decidere le gare e continuare ad inseguire record.
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