Dopo gli scontri nella finale del Mondiale tra Spagna e Argentina, la FIFA ha accolto parzialmente il ricorso dell'Albiceleste: sconto a Molina, resta sanzionato Paredes
Pessimi risultati del Valenciennes in campionato: i tifosi mettono la musica da circo allo stadio!
Torna a far parlare di sé la movimentata finale dello scorso Mondiale tra Spagna e Argentina, dove al triplice fischio si è scatenata una maxi rissa tra giocatori e staff, portando a pesanti sanzioni nei confronti dei soggetti coinvolti. La FIFA ha rivisto proprio alcune sanzioni disciplinari inflitte alla Federazione argentina e, in seguito al ricorso, ha portato infatti ad uno sconto per Nahuel Molina, mentre non ha cambiato di una virgola la squalifica di Leandro Paredes, tra i più accesi negli scontri.
La FIFA riduce lo stop a Molina e conferma la maxi squalifica a Paredes: i dettagli
La novità più significativa, come riportato dal comunicato ufficiale della Federazione, riguarda la squalifica di Nahuel Molina, oggi terzino della Roma, inizialmente punito con sette giornate di squalifica e un'ammenda da 90mila dollari: il Comitato d'Appello della FIFA ha accolto parzialmente il ricorso presentato dall'AFA, federazione argentina, e ha deciso di fare un passetto all'indietro in merito allo stop dell'ex Atletico, riducendone la sospensione a quattro partite e anche la multa da pagare, scesa a 60mila dollari. La sanzione per il terzino, sempre legata agli episodi verificatisi al termine della finale, è scattata quando le ricostruzioni hanno evidenziato un'aggressione fisica nei confronti dello spagnolo Rodri, durante i festeggiamenti della Spagna.
Caricamento post Instagram...
FIFA, confermata anche la multa alla Federazione: possibile ricorso al TAS
La decisione della FIFA non ha modificato neppure la sanzione economica nei confronti della Federazione argentina, che dovrà pagare invece una cifra pari a 321mila dollari. La penalizzazione riguarda diversi episodi disciplinari verificatisi durante il torneo, tra cui cori e manifestazioni discriminatorie da parte dei tifosi, oltre a comportamenti ritenuti inappropriati come al presunto coinvolgimento alla maxi rissa da parte un membro dello staff del ct Scaloni. La Federazione, tuttavia, ha già manifestato l'intenzione di proseguire la propria battaglia legale, annunciando nello stesso comunicato di valutare un ulteriore ricorso direttamente al Tribunale Arbitrale dello Sport, il TAS. L'obiettivo sarebbe quello di ottenere una revisione delle sanzioni, sia per quanto riguarda i singoli calciatori sia per la penalizzazione economica inflitta all'AFA.© RIPRODUZIONE RISERVATA