Capocannoniere ai Mondiali, in Champions e nella Liga. Kylian Mbappé domina sotto porta, ma chiude l'anno con zero titoli di squadra.
La Francia arriva a Dallas: bagno di folla e applausi per i Bleus
Calcio, sport collettivo per eccellenza, dicono. Chissà cosa ne pensa in queste ore Kylian Mbappé, che ha appena chiuso una stagione da extraterrestre a livello personale, ma incredibilmente vuota quando si parla di bacheca dei trofei. Come riporta RMC Sport, il verdetto del campo è un paradosso che fa quasi impressione: capocannoniere al Mondiale, re dei bomber in Champions League e "Pichichi" nella Liga spagnola. Risultato di squadra? Zero titoli. Per ritrovare un blackout del genere nella storia del calcio bisogna riavvolgere il nastro fino al 1966.
I numeri con il Real Madrid fanno spavento: 42 gol in 44 partite complessive. In campionato ha guardato tutti dall'alto con 25 reti, e in Europa ha timbrato il cartellino 15 volte. Eppure la sua prima annata a Madrid si è chiusa con un secondo posto nella Liga e un'eliminazione ai quarti di Champions. Una maledizione che lo ha inseguito fin dentro lo spogliatoio dei Bleus. Ai Mondiali del 2026 il capitano francese ha letteralmente dominato la classifica marcatori gonfindo la rete per 10 volte, due in più di un Lionel Messi rimasto a secco nella finale persa dalla sua Argentina contro la Spagna. Una consolazione magra, che serve solo alle statistiche: Mbappé è ora il miglior marcatore di sempre nella storia dei Mondiali con 22 reti totali, superando proprio la Pulga ferma a 21.
Mbappé sulle tracce della leggenda: il precedente di Eusebio
A pensarci bene, è la seconda volta di fila che a Mbappé capita un pasticcio del genere. Nel 2022, in Qatar, si era preso la Scarpa d'Oro con 8 gol ma la coppa era andata ad altri. Nel 2018, quando la Francia ha vinto davvero il Mondiale, lui si era "fermato" a 4 reti lasciando il premio di capocannoniere a Harry Kane.
Vincere la classifica marcatori in campionato, in coppa dei Campioni e al Mondiale nello stesso anno è una roba per pochissimi eletti. Prima di Kylian c'era riuscito solo un gigante come Eusebio, esattamente sessant'anni fa. Nel 1966 la leggenda del Benfica segnò più di tutti al Mondiale con il Portogallo (9 gol), in Champions (7 gol a pari merito con Albert) e nel campionato portoghese (25 gol). Indovinate un po'? Anche lui, proprio come Mbappé oggi, non riuscì a sollevare nemmeno un trofeo di squadra, vedendosi sfuggire il Mondiale contro l'Inghilterra, la coppa contro il Real Madrid e il titolo nazionale a favore dello Sporting Lisbona.
Il tabù della Scarpa d'Oro mondiale
Questa statistica conferma una tendenza storica piuttosto evidente: da quando la FIFA ha introdotto ufficialmente la Scarpa d'Oro del Mondiale nel 1982, fare gol a raffica non è quasi mai sinonimo di vittoria finale. Negli ultimi quarant'anni abbondanti solo due giocatori sono riusciti a fare l'en plein, portandosi a casa il titolo di capocannoniere e la Coppa del Mondo nella stessa estate: il compianto Paolo Rossi con l'Italia nell'82 e Ronaldo "il Fenomeno" con il Brasile nel 2002.Caricamento post Instagram...
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