Una notte storica, sì. Ma senza regali. "Non siamo qui per fare i turisti in Argentina; siamo qui per giocare e competere", le parole del portiere

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Messi si prepara all'ultima partita con l'Argentina. Dall'altra parte, però, troverà un portiere che non ha intenzione di fare sconti. Marcel Dandjinou, estremo difensore del Benin, ha parlato in esclusiva a Marca della sfida contro l'Albiceleste e soprattutto dell'incrocio con Leo. Una partita speciale, storica, che il portiere africano vuole vivere fino in fondo. Ma senza dimenticare il motivo per cui sarà in campo. "Siamo qui per giocare e competere", ha spiegato Dandjinou. E quando gli è stato chiesto se, in caso di rigore nel finale, avrebbe lasciato segnare Messi per celebrare il suo addio, la risposta è stata immediata. "No, no. Sono un portiere e sono lì per fare le parate". Nessun regalo, dunque. Anche quando davanti c'è una leggenda.

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Dandjinou ha le idee chiare. L'ultima partita di Messi con l'Argentina sarà un momento speciale, ma per il Benin non può trasformarsi in una semplice passerella. "Non siamo qui per fare i turisti in Argentina; siamo qui per giocare e competere", ha spiegato il portiere. E davanti a Messi non cambierà atteggiamento. "Sì, siamo qui per festeggiare Messi, ma nessuno ci ha detto che dobbiamo regalargli un gol". Una frase che racchiude perfettamente lo spirito con cui il Benin affronterà la sfida.

Morgan Rogers su Messi, Argentina
BUENOS AIRES, ARGENTINA - 31 MARZO: Lionel Messi dell'Argentina osserva la partita amichevole internazionale tra Argentina e Zambia allo Stadio Alberto J. Armando il 31 marzo 2026 a Buenos Aires, Argentina. (Foto di Marcelo Endelli/Getty Images)

Se Leo vorrà segnare, dovrà riuscirci sul campo. "Se vuole segnare, dovrà fare tutto il possibile per riuscirci". Dandjinou, però, non nasconde l'ammirazione per il numero 10 argentino. "Per me, è uno dei re del calcio". Un giocatore che ha visto crescere generazioni intere e che ora avrà davanti proprio lui. "Poter giocare contro di lui ora, sullo stesso campo, è incredibile". E il ricordo resterà per sempre. "Potrò dire nella mia carriera: ero lì, all'ultima partita di una leggenda, all'ultima partita di Messi". Una notte storica, sì. Ma senza regali.

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