All'età di 30 anni l'ex Lazio ha raccontato della sua vita nel piccolo villaggio di Malta dove tra calcio e tempo con la famiglia ha ritrovato la quiete che cercava
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La storia di Joseph Minala nel mondo del calcio è stata a dire poco paradossale. L'ex centrocampista della Lazio, come ricordiamo, è divenuto un volto non per trofei o per reti segnate ma per l'età che, a detta di molti, lo faceva passare per una persona molto più anziana: gli davano almeno 25 anni in più. Una "condanna" che ha finito per pesare sulla carriera del camerunense, oggi 30 enne, ma adesso sembra che il classe '96 abbia finalmente ritrovato la pace che da tempo cercava: nella piccola isola di Malta. A raccontarlo è stato lo stesso giocatore.
Minala oggi a 30 anni gioca in un piccolo villaggio: "Ero il miglior giovane di Italia. Parlavano solo della mia età"
Nella sua carriera da calciatore si può dire che Joseph Minala abbia giocato più contro gli scettici che contro un avversario su un campo da gioco. Era il 6 aprile 2014 quando il camerunense, all'età di 17 anni, fece il suo debutto con la maglia della Lazio. Nella sfida casalinga contro la Sampdoria giocò gli ultimi 20 minuti subentrando al posto di Lulic. All'epoca già si parlava molto di lui ma, sfortunatamente, non per le qualità ma, appunto, per i tratti del suo volto più maturi rispetto alla sua età, tanto che la gente gli dava ben 42 anni.
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Nonostante fosse sotto la guida del compianto Mino Raiola la sua carriera non decollò a causa della sua "colpa" di sembrare più grande. Terminata la sua esperienza a Roma, Minala volò in Lituana per vestire la maglia del Liepaja dove, però, collezionò appena 2 presenze. Poi, nel 2023, l'avventura che gli cambiò la vita: nella piccola Malta. Oggi Minala gioca nel Marsaxlokk, un piccolo villaggio di pescatori sulla costa meridionale dell'isola.
Proprio in questo villaggio di 4000 persone, il 30enne ha trovato la sua nuova patria e la voglia di giocare a calcio. Con uno stipendio che, inoltre, gli consente di aiutare la sua famiglia: "Ringrazio semplicemente Dio per tutto quello che ho passato e per il fatto di essere ancora vivo oggi. Sono ancora in una posizione in cui posso aiutare la mia famiglia. Dormo bene, sono in salute”.
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