Cole Palmer, attualmente in ritiro con il suo Chelsea a Sydney, ha parlato di vari temi al Daily Mail.
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Cole Palmer è tornato a parlare dopo una lunga pausa, trascorsa tra vacanze con la famiglia e recupero fisico, dopo una stagione complicata dagli infortuni. Un periodo di riposo che gli ha permesso di ricaricare le batterie, ma anche di vivere da spettatore un Mondiale al quale avrebbe sicuramente voluto partecipare da protagonista.
La decisione di Thomas Tuchel (CT della nazionale inglese) di non convocarlo ha rappresentato inevitabilmente una delusione per il giocatore del Chelsea. Palmer, però, non sembra aver trascorso l’estate incollato alla televisione per seguire il cammino dell’Inghilterra, anzi.
Le parole di Palmer dal ritiro del Chelsea
Il numero 10 del Chelsea ha parlato ai microfoni del Daily Mail direttamente dall’Australia, dove i blues si trovano in tournée in vista della nuova stagione. Il fantasista inglese ha affrontato diversi temi, dalla mancata convocazione al Mondiale alla nuova avventura con il neo-tecnico Xabi Alonso, passando per il rapporto con Morgan Rogers, nuovo acquisto e vecchia conoscenza di Palmer.
Inizia parlando proprio del Mondiale alla quale non ha partecipato: "Ho guardato alcune partite del Mondiale. Ovviamente ero via e, considerando che mi trovavo negli Stati Uniti, gli orari erano un po’ folli. È stato difficile, ma qualche partita l’ho vista".
Sulla sua nazionale, che in quell'occasione iniziava il match alle 2:00 di notte: "Stavo guardando Inghilterra-Messico, ma mi sono addormentato all’intervallo".
Successivamente ha parlato del nuovo super-acquisto dei Blues Morgan Rogers, acquistato dall'Aston Villa per quasi 120 milioni di euro: "Quando ho saputo che il Chelsea stava cercando di ingaggiarlo, gli ho mandato ancora più messaggi. Probabilmente era stufo di me, ma almeno ora è qui. Siamo due giocatori diversi. Lui esprime una fisicità maggiore della mia, sia in fase di possesso che non, e predilige l'attacco frontale. Io, invece, amo far girare il pallone con i passaggi. Nonostante le differenze, penso che la nostra intesa possa funzionare alla perfezione, d'altronde abbiamo già giocato insieme ai tempi delle giovanili del Manchester City".
Poi ha spiegato che non è trapelata alcuna notizia e che gli unici a conoscere la trattativa erano i dirigenti e lui stesso: "Non è trapelata la notizia. Nessuno lo sapeva. Solo io, lui e i dirigenti del club. Siamo due giocatori diversi. Lui esprime una fisicità maggiore della mia, sia in fase di possesso che non, e predilige l'attacco frontale. Io, invece, amo far girare il pallone con i passaggi. Nonostante le differenze, penso che la nostra intesa possa funzionare alla perfezione; d'altronde abbiamo già giocato insieme ai tempi delle giovanili del Manchester City".
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Infine ha parlato del nuovo tecnico del Chelsea, Xabi Alonso: "Quando mi hanno detto che non sarei andato ai Mondiali, credo che lo sapesse, quindi mi ha mandato un messaggio. Non ricordo cosa mi abbia detto esattamente, ma penso che mi abbia detto di non preoccuparmi o qualcosa del genere. Cose normali, lui e il suo staff sono stati fantastici. Una ventata di aria fresca con le sue idee".
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