derbyderbyderby calcio estero Portogallo, Deco: “Scolari riuscì a ricompattare il nostro gruppo, Cristiano Ronaldo il più ossessionato”

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Portogallo, Deco: “Scolari riuscì a ricompattare il nostro gruppo, Cristiano Ronaldo il più ossessionato”

Portogallo, Deco: “Scolari riuscì a ricompattare il nostro gruppo, Cristiano Ronaldo il più ossessionato” - immagine 1
Il fantasista portoghese ha espresso tutta la sua gratitudine nei confronti del mister dell'epoca della nazionale portoghese, ricordando la più brutta sconfitta della sua carriera
Vincenzo Di Chio
Vincenzo Di Chio

Deco è stato uno dei centrocampisti più eleganti e fantasiosi della sua generazione. Dotato di grande visione di gioco, tecnica elevata e capacità di dettare i tempi, l'ex fantasista del Porto ha lasciato un segno indelebile. Deco è stata una vera e propria icona sia per i club in cui ha militato che nella nazionale portoghese

Oggi, nel ruolo di direttore sportivo del Barcellona, continua a osservare il calcio con gli occhi di un esperto. Ripercorrendo la sua carriera internazionale, Deco ha condiviso momenti memorabili legati al Portogallo, soffermandosi su figure chiavi e ricordi importantissimi.

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Scolari e la forza del gruppo

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Nel raccontare gli anni vissuti in Nazionale, Deco ha sottolineato l'impatto decisivo che ha avuto Felipe Scolari, capace di trasformare uno spogliatoio diviso in una squadra compatta. Il centrocapista ha sottolineato come anche i tifosi di squadre come Porto e Benfica erano uniti per un unico obiettivo.

"Felipe ha creato un ambiente unico. C'erano giocatori del Benfica e del Porto, e la Nazionale aveva un clima un pò teso proprio a causa di questa grande rivalità. Fu proprio il mister a rompere il ghiaccio. Il suo grande merito è stato questa capacità di unire tutti noi. Ancora oggi è un idolo in Portogallo", afferma Deco.

Il centrocampista poi ha ribadito come la scelta di rappresentare il Portogallo e non il Brasile sia stata maturata nel tempo e naturale: "Dal 2000 la federazione portoghese parlava con me, e io mi sentivo benissimo. A 18 anni sono andato in Portogallo. Ma è stato un processo del tutto naturale, maturato con il tempo e non è stata una decisione presa da un giorno all'altro. Il mio legame con il paese, con le persone e con la nazionale è stato creato con il tempo. Ma nel 2003 ho preso la decisone di giocare con il Portogallo."

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Tra sogni e delusioni: Deco elogia Cristiano Ronaldo

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Tra i ricordi più belli, emerge inevitabilmente Euro 2004, disputato in casa e concluso con una sconfitta in finale che ha lasciato le ferite aperte. Una squadra ricca di talento e aspettative, composta da tanti campioni :"La nostra squadre era davvero forte: Figo, Rui Costa, io, Cristiano Ronaldo che stava esplodendo, Carvalho, Maniche, Pauleta. Questo aveva creato tanto entusiasmo intorno alla Nazionale, anche perché giocavamo in casa, ma allo stesso tempo anche tanta pressione. Abbiamo subito un gol, poi abbiamo controllato la partita, ma non siamo riusciti a segnare. La Grecia aveva dimostrato di essere una squadra ben organizzata. Forse. è stata la delusione più grande della mia vita calcistica".

Deco, infine, ha voluto rendere omaggio a colui che sarebbe diventato in seguito uno dei giocatori più forti del Mondo: "Cristiano Ronaldo è sempre stato così. Aveva fame, ambizione, desiderio di migliorare: ha sempre lavorato per questo, è sempre stato quello che arrivava prima e lavorava di più. Credo che mai smetterà di essere così. Non esiste un altro atleta con la sua forza mentale. Non mi sorprende che sia uno dei giocatori più forti della storia".