Caos al Mondiale Under 15 per l'ennesimo episodio di razzismo
Inghilterra, è qui la festa: semifinale e lo stadio canta Wonderwall
Durante la partita tra Inghilterra e Irlanda del Mondiale Under 15, l'Inghilterra ha deciso di abbandonare il terreno di gioco dopo che un proprio calciatore ha denunciato di essere stato vittima di un insulto razzista da parte di un avversario. La situazione è degenerata rapidamente, con tensioni tra i giocatori e le due panchine, fino alla decisione dell'allenatore inglese Matt Thorpe di richiamare la squadra negli spogliatoi e porre fine alla partita dopo un episodio che, se confermato, sarebbe gravissimo. La vicenda è ora nelle mani della FIFA, che ha avviato la raccolta dei rapporti ufficiali per ricostruire quanto accaduto e valutare eventuali provvedimenti disciplinari.
Mondiale Under 15: l'accusa di razzismo e la decisione dell'Inghilterra
L'episodio si è verificato negli ultimi minuti della partita, dopo un confronto acceso tra alcuni calciatori delle due nazionali. Un giovane inglese si è avvicinato alla propria panchina per segnalare un presunto insulto razzista ricevuto da un avversario irlandese. Secondo la denuncia, il giocatore sarebbe stato chiamato "scimmia".
La segnalazione ha provocato un'immediata reazione dello staff inglese, con il commissario tecnico Matt Thorpe che si è subito confrontato con gli ufficiali di gara per segnalare quanto riferito dal proprio calciatore, mentre dalla panchina irlandese sono arrivate contestazioni sulla ricostruzione dell'accaduto.
Il giovane inglese, visibilmente contrariato, non avrebbe voluto riprendere la partita. A quel punto, poco prima che il gioco potesse ricominciare, il tecnico ha ordinato ai suoi ragazzi di lasciare il campo, interrompendo definitivamente l'incontro.
Secondo quanto riportato da The Guardian, la FIFA ha confermato di essere a conoscenza dell'episodio, spiegando che l'arbitro ha dichiarato conclusa la partita dopo il rifiuto della squadra inglese di proseguire. L'organismo internazionale sta raccogliendo i rapporti ufficiali dell'incontro prima di deferire il caso alla commissione disciplinare indipendente, chiamata a valutare le circostanze e a stabilire eventuali conseguenze.
La Federazione calcistica irlandese non ha rilasciato commenti, ma a quanto pare è in attesa di ulteriori informazioni. Sembra che stia prendendo la questione sul serio e che stia fornendo supporto a giocatori e staff.
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