Lionel Scaloni, commissario tecnico dell'Argentina, ha risposto a chi accusa l'Argentina di essere favorita dalla FIFA e dagli arbitri.

Argentina v Venezuela - FIFA World Cup 2026 Qualifier

Messi vola in aria: la festa dell'Argentina dopo la rimonta contro l'Egitto

Lionel Scaloni rompe il silenzio e risponde con decisione alle polemiche che, nelle ultime settimane e non solo, hanno accompagnato il cammino dell'Argentina in questo Mondiale. Dopo le accuse di presunti favoritismi arbitrali e di un percorso agevolato rivolte all'Albiceleste soprattutto dopo la rocambolesca rimonta contro l'Egitto negli ottavi di finale, il commissario tecnico ha difeso con forza la propria squadra, invitando tutti a concentrarsi sul campo e non sulle discussioni nate sui social network.

Le polemiche erano esplose dopo la sfida con l'Egitto, vinta 3-2 grazie a una clamorosa rimonta nei minuti finali e con la selezione africana che aveva contestato alcune decisioni arbitrali parlando apertamente di gara pilotata, alimentando il dibattito anche sui social. Scaloni, tuttavia, ha respinto ogni insinuazione, definendole accuse prive di fondamento e ribadendo la totale fiducia nell'operato degli arbitri e della FIFA.

Lionel Scaloni Messi

Le parole di Scaloni a difesa dell'Argentina

Alla vigilia del quarto di finale contro la Svizzera, Scaloni è tornato a parlare anche delle polemiche che hanno accompagnato il cammino dell'Argentina in questo Mondiale, con il commissario tecnico dell'Albiceleste che ha risposto con fermezza alle accuse di presunti favoritismi arbitrali, difendendo il percorso della sua squadra e ribadendo come i risultati siano frutto esclusivamente del lavoro svolto sul campo.

Lionel Scaloni Press Conference
EZEIZA, ARGENTINA - 26 MARZO: Lionel Scaloni, commissario tecnico dell'Argentina, parla ai media durante una conferenza stampa presso il centro di allenamento Lionel Messi il 26 marzo 2026 a Ezeiza, Argentina. (Foto di Marcelo Endelli/Getty Images)

Ha iniziato la conferenza stampa parlando di come anche nei precedenti Mondiali si dicesse già che l'Argentina venisse aiutata da terzi per vincere le partite: "Già nel 1986 dicevano che ricevevamo un trattamento di favore. Quindi non è una novità. Da che ho memoria, l'Argentina è sempre stata una squadra temibile nel torneo e, in un certo senso, questo serve a far capire ai giocatori che ci sono persone che non vogliono che l'Argentina vinca, ma è normale, proprio come ci sono persone che non vogliono che vincano altre squadre. Forse ci sono molte più persone che non vogliono che vinciamo noi, e ne teniamo conto. I giocatori lo capiscono. Lo usiamo come una sorta di ribellione per spronarli a giocare ancora meglio".

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Successivamente ha dichiarato che tutta la situazione è creata dai social media: "Nel calcio non esiste il concetto di aiuto. Visto che siamo nel 2026, con tutta la tecnologia a disposizione, è impossibile. In fin dei conti, le regole ci sono. Sono chiare. È più una questione di regole che di realtà".

Infine ha parlato del calendario di questo Mondiale: "Alla fine dei Mondiali, le partite dovrebbero essere più distanziate. Non mi stancherò mai di ripeterlo. Credo che debba essere così. Eppure, è proprio in quel momento che si riposa di meno. E i viaggi sono comunque lunghi. Per fortuna non abbiamo viaggiato molto. Ma non perché non ci abbiano aiutato, sapete. Se fossimo arrivati ​​secondi, avremmo dovuto viaggiare ovunque. Alla fine, abbiamo preso l'autostrada perché abbiamo giocato bene".

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