L'ex allenatore biancoceleste ha allenato l'argentino per due stagioni. Questa sera andrà alla conquista del secondo mondiale consecutivo

Hazard e Scaloni partecipano ad una gara di ciclismo a Maiorca (Fonte Video Account X Esports IB3)

A Maiorca Eden Hazard e Lionel Scaloni partecipano ad una gara di ciclismo

Tra poche ore Spagna e Argentina scenderanno in campo per la finalissima del Mondiale 2026. Le Furie Rosse arrivano all'ultimo atto del torneo a 16 anni dall'ultima volta, quando vinsero contro l'Olanda, mentre l'Albiceleste avrà l'occasione di vincere il suo secondo mondiale consecutivo e il quarto della sua storia. Un eventuale successo sarebbe semplicemente un grandissimo traguardo per Lionel Scaloni. L'ex difensore della Lazio da quando siede sulla panchina dei sudamericani ha dato vita ad un vero cammino trionfale, proprio per questo il suo ex allenatore Edy Reja ha provato un grande rammarico per non essere riuscito a portarlo alla guida dei capitolini.

Scaloni Argentina

Scaloni, il curioso retroscena: Reja lo aveva proposto alla Lazio

Lionel Scaloni può scrivere una nuova pagina di storia. L'allenatore dell'Argentina questa sera sfiderà la Spagna nella finalissima del Mondiale e, in caso di successo, conquisterebbe il suo secondo trofeo consecutivo. Si tratta di un'impresa che nella storia della competizione è riuscita solo a Vittorio Pozzo con la sua Italia nel lontano 1934 e 1938. Vada come vada, però, l'ex difensore è stato protagonista fino a qui di un cammino semplicemente incredibile sulla panchina dell'Albiceleste alla quale ha portato due Coppe America, la Finalissima del 2022 e, appunto, il Mondiale dell'ultima edizione in Qatar.

In vista della sfida di questa sera, il tecnico di lungo corso Edy Reja ha parlato a Il Messaggero e ha raccontato un curioso aneddoto che lega la Lazio all'attuale CT argentino: "Lo conobbi alla Lazio e poi lo portai All’Atalanta: non potevo non parlare con lui di calcio, era di ispirazione - inizia Reja - Aveva un occhio clinico e unico nel valutare i giocatori, osservandoli dalla panchina, anche quelli avversari. Era un leader carismatico, sveglio. Le squadre che ho allenato lo consideravano una guida e tutti lo seguivano".

gettyimages-140647155-594x594
ROMA, ITALIA - 4 MARZO: Lionel Scaloni della SS Lazio festeggia la vittoria dopo la partita di Serie A tra AS Roma e SS Lazio allo Stadio Olimpico, il 4 marzo 2012 a Roma, Italia. (Foto di Paolo Bruno/Getty Images)

Proprio per questo due anni il tecnico goriziano ha provato a portare Scaloni sulla panchina della Lazio. Ma senza successo. Come infatti Reja ha raccontato: "Nel 2024 parlai con Lotito e scrissi a Scaloni se voleva tornare alla Lazio come tecnico. Lui rispose: “No mister, io resto con la mia Argentina, ho un impegno e non mi tiro indietro". Scaloni, come ricordiamo, giocò con i biancocelesti per cinque stagioni (in due spezzoni) totalizzando 67 presenze ed 1 rete.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti