Dopo aver conquistato la finale del 2014, l'ex Bayern fa il punto sull'ultimo atto della Coppa del Mondo in corso: poche chances per l'Albiceleste

Messi Argentina

Messi, lo hai fatto ancora! Esultanza liberatoria e finale conquistata

Toni Kroos sa esattamente come vincere una finale di una grande competizione. L'ex centrocampista tedesco ha conquistato innumerevoli trofei sia con la propria nazionale che con i suoi club. Dal Bayern Monaco al Real Madrid, passando per la Germania: le finali vissute da Kroos sono sinonimo di successo. Con la propria nazionale, l'ex numero 8 ha vinto la sfida più importante che esista nel mondo del calcio internazionale: l'ultimo atto della Coppa del Mondo. Nel lontano 2014, la Germania affrontava proprio l'Argentina di Leo Messi, in campo stasera. Un match complesso, duro e risolto solo al 112' da Mario Götze. Quella partita aveva consacrato la nazionale di Löw e affossato la legacy di Messi. Tuttavia, negli anni successivi, il fuoriclasse con la 10 si sarebbe ripreso tutto nel Mondiale 2022 in Qatar e in quello attuale, in cui ha trascinato a suon di reti e assist l'Albiceleste in finale.

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Kroos sceglie la Spagna

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MADRID, SPAGNA - 20 APRILE: Il calciatore tedesco Toni Kroos partecipa ai Laureus World Sports Awards Madrid 2026 il 20 aprile 2026 a Madrid, Spagna. (Foto di Pablo Cuadra/Getty Images per Laureus)

Messi è stato il rivale principale del Real Madrid di Toni Kroos. In reparto con Luka Modric e Casemiro, ha fronteggiato alcuni fra i giocatori più forti di sempre, dando luogo a sfide straordinarie ed eccezionali. L'ex centrocampista della Die Mannschaft ha vissuto per 10 anni nella capitale spagnola e conoscendo bene le Furie Rosse, ne ha parlato su TikTok nella trasmissione con il fratello Felix.

Toni Kroos ha parlato così delle possibilità della Spagna in finale: "Se la nazionale iberica è in forma e connessa mentalmente, non c'è avversario peggiore da incontrare. Si è visto in questi Mondiali, se gli spagnoli riescono ad andare in vantaggio non ce n'è per nessuno. Fa un gol e poi te ne fa altri 3 o 4, senza che l'Argentina possa rispondere. L'Albiceleste non ha una rosa più forte della Germania ma hanno una grande mentalità e soprattutto un fenomeno come Messi. Pensavo si sarebbe ritirato nel 2022 ma la sua intelligenza continua a crescere di partita in partita".

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