Un caso molto grave ha scosso il calcio femminile in Repubblica Ceca, sollevando diversi punti interrogativi sulla sicurezza all'interno delle squadre. L'ex allenatore Petr Vlachovsky, per anni figura di riferimento, è stato riconosciuto colpevole di aver violato la privacy delle propire calciatrici.
SCANDALO
Scandalo in Repubblica Ceca: allenatore riprende calciatrici con una telecamera nascosta
Nonostante la condanna, le misure addottate nei suoi confronti sono state considerate da molti insufficienti, generando molta indignazione sia a livello nazionale che internazionale.

Riprese ripetute per anni nello spogliatoio da parte di Vlachovsky
—L'indagine ha portato alla luce dei fatti una serie di registrazioni effettuate tra il 2019 e il 2023, durante le quali 15 calciatrici, tra cui una minorenne di 17 anni, sono state filmate mentre si cambiavano prima dell'ingresso in campo. Per realizzare i video, Vlachovsky utilizzava una piccola camera nascosta all'interno di uno zainetto, lasciandolo nello spogliatoio senza destare sospetti.
Nel corso della sua carriera, l'allenatore aveva ottenuto importanti risultati e riconoscimenti con lo Slovacko, arrivando ad essere premiato anche come miglior allenatore del paese di calcio femminile. Ha guidato la sua squadra nelle competizionin Europee, giocando anche la Champions League: ed è per questo che quanto successo ha reso la vicenda ancora più scottante, considerando l'alta reputazione nei suoi confronti.
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Le reazioni allo scandalo
—Le giocatrici sono venute a conoscenza dell'accaduto solo dopo l'arresto del loro mister nel 2023. L'impatto è stato alquanto devastante: alcune hanno deciso di abbandonare il club, molte altre di rivolgersi a specialisti per affrontare il trauma ricevuto. Il tribunale ha stabilito un risarcimento economico per le vittime del caso, ma il danno emotivo resta molto profondo.
Tra le testimonianze più forti c'è quella di Kristinya Janku, una delle giocatrici più coivolte :" Non abbiamo mai pensato che potesse accadere qualcosa di simile, quando ho visto i video e le registrazioni, era perfettamente chiaro che sapeva cosa stesse facendo. Ho capito che era molto abile in questo, non è stato un incidente. Era tanto bravo nel calcio quanto in questa spiacevole situazione."
A livello Internazionale, il sindacato dei calciatori (FIFPRO) ha chiesto alla Fifa di imporre una squalifica a vita nei confronti del tecnico. La Federazione internazionale ha sottolineato di prendere molto seriamente queste situazioni di questo genere. Tuttavia, a livello nazionale non sono state prese altre misure, mentre la Uefa potrebbe revocare la licenza di allenatore. Al momento, quello che sta alimentando ancor di più le polemiche, è che nulla gli impedisce di poter allenare all'estero.
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