Violazioni contestate e società che finisce nei guai per una gestione tutt'altro che lecita su alcuni movimenti finanziari

Manchester City v Coventry City - Premier League 2026/27

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Il caso Manchester City arriva a una svolta. Il club inglese è stato ritenuto responsabile di quasi tutte le violazioni contestate dalla Premier League nell'ambito del maxi-procedimento sui presunti illeciti finanziari. Secondo fonti informate sulla vicenda e riportate da The Athletic, il City sarebbe stato giudicato colpevole per 114 delle 115 accuse complessive.

Il Manchester City nei guai, cosa sta succedendo

Il procedimento riguarda una serie di presunte violazioni commesse tra il 2009 e il 2018. Le contestazioni comprendono, tra le altre cose, l'accusa di non aver fornito informazioni finanziarie complete e corrette alla Premier League, oltre a irregolarità relative ai pagamenti destinati a giocatori e allenatori. Nel fascicolo rientrano inoltre presunte violazioni delle norme UEFA sul Financial Fair Play e dei regolamenti della Premier League sulla sostenibilità economica.

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Per il momento, però, non è stata stabilita alcuna sanzione. Tutte le possibilità restano sul tavolo e il Manchester City, secondo quanto riferito, si prepara a presentare ricorso contro il verdetto. Il club ha mantenuto una posizione fortemente critica nei confronti del procedimento. In una dichiarazione riportata da The Athletic, la società ha sottolineato che il processo non sarebbe ancora concluso e che restano da completare passaggi significativi. Il City ha inoltre ribadito di aver rispettato il procedimento confidando in un organismo regolatore indipendente, imparziale e corretto.

gol Erling Haaland, Manchester City Pro Ref
MANCHESTER, INGHILTERRA - 13 SETTEMBRE: Erling Haaland del Manchester City festeggia con i compagni di squadra dopo aver segnato il primo gol della sua squadra durante la partita di Premier League 2026/27 tra Manchester United e Manchester City all'Old Trafford, il 13 settembre 2026 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Michael Regan/Getty Images)

Il City nel mentre continua sulla sua linea

La vicenda nasce da un'indagine avviata dopo la pubblicazione, nel novembre 2018, di documenti finanziari riservati del club da parte di Der Spiegel. Nel febbraio 2023 la Premier League formalizzò le 115 accuse e trasferì il caso a una commissione indipendente. Il Manchester City ha sempre respinto le contestazioni. Già nel 2023 il club aveva dichiarato di essere sorpreso dalle accuse e di confidare nel lavoro della commissione indipendente per esaminare le prove a sostegno della propria posizione.

Il caso aveva già prodotto conseguenze sul piano europeo. Nel 2020 la UEFA aveva imposto al City una squalifica di due anni dalle competizioni continentali e una multa da 30 milioni di euro. Cinque mesi più tardi il TAS di Losanna annullò il divieto, ritenendo che alcune violazioni contestate non fossero state dimostrate oppure fossero ormai prescritte secondo le norme UEFA. Il tribunale sportivo confermò però una violazione relativa alla mancata collaborazione del club con l'indagine e ridusse la sanzione economica a 10 milioni di euro.

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