De la Fuente è il commissario tecnico della Spagna dal 2022 ed ha vinto da poco il Mondiale in finale con l'Argentina.
Cucurella lo ha fatto davvero: si è tatuato la faccia di de la Fuente!
La federazione calcistica spagnola è già al lavoro per estendere il contratto del commissario tecnico Luis de la Fuente almeno fino al 2030. Lo ha annunciato lo stesso presidente, Rafael Louzán, in una intervista a RNE.
Comentó ayer Louzán en @RNEdeportes que ya están trabajando en la renovación de Luis de la Fuente. 🖊️
— ⭐⭐ (@SeleccionRojita) August 20, 2026
"Hasta 2030 o más allá" dijo.
Actualmente su contrato acaba en la EURO 2028. pic.twitter.com/m5m5GbTN6A
La federazione spagnola al lavoro per rinnovare il contratto di de la Fuente
"È qualcosa che penso Luis si meriti e ci stiamo lavorando. Credo che già quando sono arrivato avremmo dovuto affrontare la questione di un rinnovo de la Fuente e tutta la sua squadra. Lui ci ha portato a questo grande successo. Quindi lavoreremo da ora, anzi lo stiamo già facendo, per prolungare il suo contratto. Termina nel 2028 ma intendiamo farlo arrivare al 2030 e anche oltre". Con queste parole Rafael Louzàn ha dichiarato che la RFEF è al lavoro per rinnovare e prolungare il contratto del tecnico che ha portato la Spagna alla vittoria del Mondiale per la seconda volta nella sua storia. L'intenzione della Spagna, quindi, per gli europei del 2028 e per il Mondiale del 2030 è di far rimanere de la Fuente sulla panchina della Roja.
Per lui, del resto, il presidente della federazione non ha altro che elogi. Ed è arrivato a sottolineare come sia l'allenatore più vincente nella nazionale spagnola: "Probabilmente, in tutte le diverse categorie del calcio spagnolo, il primato spetta a Luis de la Fuente, e credo che la sua umiltà e la sua etica del lavoro ci abbiano portato a raggiungere questo successo insieme a una squadra di giocatori indimenticabile con questa nazionale che è la Spagna". Infine, il dirigente spagnolo ha parlato anche della finale del Mondiale del 2030.
La competizione sarà organizzata congiuntamente da Spagna, Portogallo e Marocco. E bisogna ancora decidere quale stadio ospiterà la partita più importante. Per Louzàn, però, la finale del Mondiale del centenario si dovrebbe giocare, senza dubbio, in Spagna: "Non avrebbe senso che nessun altro Paese ospitasse la finale di quel grande Mondiale".
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