Il tecnico italiano chiama in causa la dirigenza dopo la nuova polemica social dell’attaccante brasiliano
Il Tottenham vince in casa dell'Aston Villa ed esce dalla zona retrocessione
La frattura tra Roberto De Zerbi e Richarlison continua a tener banco in casa Tottenham. Alla vigilia del Monday Night tra Spurs e Coventry City, il tecnico italiano ha infatti deciso di rispondere in maniera netta alle domande sul futuro dell'attaccante brasiliano, fuori rosa dopo il mancato trasferimento estivo all'Everton e al Vasco da Gama, diventato un vero caso mediatico dopo le dichiarazioni di Duncan Ferguson. L'ex leggenda dei Toffies aveva pubblicamente mosso una critica al Tottenham(De Zerbi compreso) sulla gestione del centravanti, sposata dallo stesso Richarlison che, sui social, ha scatenato la bufera scrivendo: "Ferguson, hai ragione".
De Zerbi: "Non è più un mio problema"
Intervenuto in conferenza stampa prima di Tottenham-Coventry City, Roberto De Zerbi ha chiaramente risposto alla domanda sul caso Richarlison, girando la questione alla dirigenza Spurs: "Non è più un mio problema. Dovreste chiederlo a Vinai Venkatesham, amministratore delegato del Tottenham, e a Johan Lange, direttore sportivo".Proseguendo, l'allenatore italiano ha comunque chiarito di voler assumersi la responsabilità, essendo il tecnico di un grande club come il Tottenham, tuttavia, ha sottolineato di non aver preso alcuna decisione in merito: "Come allenatore del Tottenham, devo accettare la pressione e assumermi la responsabilità, anche se non è colpa mia perché non ho preso alcuna decisione in merito".
"Se Richarlison vuole parlare di me, sa dove trovarmi"
Roberto De Zerbi ha poi concluso il suo commento sulla vicenda, dichiarando: "Se Richarlison vuole parlare di me, sa dove trovarmi. Rimango nel mio ufficio dalle 8:30 del mattino fino alla sera. Non ho problemi con nessuno, ma non voglio parlarne ancora. Il mio obiettivo è la sfida di Premier League contro il Coventry".
La vicenda resta, dunque, aperta. Da una parte c'è un attaccante che non è riuscito a trovare una nuova squadra in estate e che ha pubblicamente espresso il proprio malcontento; dall'altra un allenatore che rivendica di non aver deciso l'esclusione e che ora chiede, giustamente, di concentrare l'attenzione sul campo. In mezzo, una società chiamata a individuare una soluzione credibile. Con la finestra di gennaio all'orizzonte, il futuro di Richarlison rischia, dunque, di diventare l'ennesima grande telenovela di un club che, a giudicare dal pessimo inizio stagionale, sembra nuovamente non vedere alcuna luce in fondo al tunnel.
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