derbyderbyderby calcio italiano Addio a Beppe Savoldi, il leggendario “Mister due miliardi” del calcio italiano
SCOMPARSA

Addio a Beppe Savoldi, il leggendario “Mister due miliardi” del calcio italiano

Vincenzo Di Chio
Vincenzo Di Chio
Celebre cannoniere degli anni settanta, è scomparso un lungo periodo di sofferenza. Icona di alcune squadre italiane, viene ricordato per i suoi gol e per il trasferimento a cifre folli
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Il mondo del calcio piange la scomparsa di Beppe Savoldi, uno degli attaccanti più prolifici degli anni '70. Savoldi, classe 1947, si è spento all'età di 79 anni, dopo una lunga malattia, circondato dall'affetto della sua famiglia nella sua casa a Bergamo. La notizia è stata diffusa dal figlio Gianluca tramite o profili social con un messaggio toccante che ricorda l'uomo e il campione.

Considerato uno dei bomber più letali del calcio italiano, Savoldi ha segnato pagine indelebili nei club in cui ha militato, conquistando il cuore dei tifosi e guadagnandosi un soprannome entrato nella storia:"Mister due miliardi".

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L'annucio della famiglia e l'eredità lasciata

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La notizia della morte è stata comunicata dal figlio Gianluca sui social con parole estremamente toccanti:

"Se ne andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa, e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all'ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell'amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo Molto fieri di tutto questo, pur travolti dal dolore". 

Savoldi lascia un'eredità sportiva di grande valore: oltre ad essere ricordato per il suo record di trasferimento, è anche uno dei nomi più prolifici del campionato italiano. In carriera ha realizzato oltre 400 presenze e più di 160 gol in Serie a, vestendo le maglie di Atalanta, Bologna e Napoli, rappresentando l'Italia anche in nazionale.

La sua figura rimarrà nei ricordi degli appassionati non solo come un atleta di un livello esagerato ma anche come simbolo di un calcio in cui i bomber di razza dominavano l'area di rigore e facevano sognare intere tifoserie.

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Una leggenda del gol: la carriera di Savoldi

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Beppe Savoldi nasce a Gorlago, in provincia di Bergamo, il 21 gennaio 1947. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell'Atalanta, esordisce in Serie A nel 1965, mostrando sin da subito un grande fiuto del gol. Negli anni seguenti la sua carriera prende slancio con il trasferimento al Bologna, dove rimane per sette stagioni e si afferma come uno dei centravanti più prolifici di quell'epoca.

Con i rossoblù si mette in evidenza segnando gol a raffica e vincendo anche il titolo di capocannoniere della Serie A nella stagione 1972-73, condividendo il primato con nomi del calibro di Pulci e Gianni Rivera. Il momento più eclatante della sua carriera arriva nel 1975, quando il Napoli lo acquista dal Bologna per una cifra record per quei tempi: due miliardi di lire. Questo trasferimento fece discutere e gli valse il celebre appellativo, diventando il primo grande affare milionario nella storia del calcio Italiano.

L'attaccante a Napoli si integra molto rapidamente, continuando a segnare con continuità e conquista anche 1 Coppa Italia, entrando nel cuore dei partenopei grazie al suo carattere carismatico.

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