Il campionato italiano di Serie A ha sensibilmente ridotto il numero dei pareggi a "reti bianche", oltre ad aver aumentato il minutaggio medio delle gare.

In Serie A si gioca sempre di più e si fischiano sempre meno falli. Le prime due giornate di campionato, per quanto ancora rappresentino una percentuale esigua, sembrano andare in una direzione piuttosto chiara. L'auspicio è che sia soltanto l'inizio e non ci ci fermi proprio ora.

Serie A, si parte col piede giusto: nessuno 0-0 le prime due giornate

Nel massimo campionato di calcio italiano pare in corso una ventata di novità. Le prime venti partite disputate non hanno prodotto neanche un pareggio senza reti. Si tratta di un caso piuttosto singolare che allontanerebbe la minaccia di un torneo fin troppo difensivo e lontano dagli standard internazionali. In generale, è il dato sui pareggi che sorprende. In Italia, fin qui, soltanto due gare sono terminate con il segno X, mentre le restanti diciotto hanno portato in dote a una delle due formazioni il bottino pieno. Ultima curiosità rilevante è legata all'assenza di calci di rigore assegnati.
gettyimages-2292869210-594x594

gettyimages-2292676075-594x594
MONZA, ITALIA - 29 AGOSTO: L'arbitro Claudio Giuseppe Allegretta fa un gesto durante la partita di Serie A tra AC Monza e Udinese Calcio allo Stadio U-Power il 29 agosto 2026 a Monza, Italia. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Tutto questo induce a fare delle analisi approfondite sul calcio italiano. È davvero una svolta o si tratta di un classico "fuoco di paglia"? Di certo è un segnale incoraggiante che sottolinea una netta differenza rispetto al passato recente. Basti pensare che l'anno scorso servirono 12 turni di Serie A perché si vedesse uno 0-0. La settima giornata, poi, fu a dir poco disastrosa in termini di reti realizzate. Furono appena 11 i centri dei club di serie A, con un "record" negativo poco invidiabile.

Caricamento post Instagram...
E le ragioni dietro questo cambiamento potrebbero essere svariate. Dagli allenatori che sembrano finalmente prediligere un gioco propositivo ed "europeo", altroché contrario all'equilibrio e al successo, sino agli arbitri che fischiano meno e lasciano giocare di più il pallone. Difatti, le continue interruzioni di gioco spezzano il ritmo della partita creando noia e abbassando drasticamente il tempo effettivo di gioco. In termini banali, più tempo si concede alle squadre per fare gol, maggiore è la probabilità che questo accada.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti