L'agente di Di Gregorio attacca la dirigenza della Juventus per le spese folli e critica duramente gli attaccanti. Di Gregorio prende le distanze su Instagram
La Juventus presenta il quarto kit gara con un ritorno alle origini
L'agenzia che cura gli interessi di Michele Di Gregorio accende una miccia clamorosa in casa Juventus e pubblica una storia infuocata su Instagram. L'entourage del portiere lancia accuse pesantissime contro il club bianconero, snocciolando numeri inequivocabili. Il comunicato esordisce con un attacco frontale: "20 giocatori nuovi in due stagioni. 3 allenatori in 2 stagioni. 3 dirigenze in 2 stagioni. Questi sono i numeri che fanno la vera differenza". Il procuratore difende a spada tratta le prestazioni del proprio assistito ed evidenzia un dato statistico importante: "Di Gregorio chiude in classifica Sofascore quarto davanti a M. Savic e Sommer, vincitore del campionato e secondo classificato". L'offensiva più dura colpisce però in pieno l'attuale dirigenza societaria. L'agente scrive testualmente: "La dirigenza francese spende 130 mln per 3 attaccanti, impresentabili, per coprire la spesa folle scarica il fallimento stagionale tutto sul portiere comprato dalla dirigenza precedente in persona del ds C. Giuntoli come miglior portiere delle Serie A a 26 anni".
I numeri a confronto e le sirene di mercato
Il duro comunicato prosegue analizzando impietosamente i dati difensivi e offensivi della squadra per discolpare il numero uno bianconero. Il testo riporta un confronto netto tra i due top club italiani: "Goal subiti Juventus 34 - Inter 35. Goal fatti Juventus 61 - Inter 82". Dopo aver sentenziato che "Le chiacchiere stanno a zero", l'entourage chiarisce le reali intenzioni del giocatore per l'immediato futuro: "Di Gregorio ha 3 anni di contratto con la Juventus, partirà in ritiro e durante il mercato capiremo eventuali opportunità". L'agenzia rivela inoltre l'interesse di altre squadre e chiude la nota con una frecciata velenosa: "È nella short list di diversi club europei. Non abbiamo fretta pretendiamo rispetto per chi ha sempre risposto presente anche quando sarebbe stato più facile stare in panchina seduto a chiacchierare...".
La netta presa di distanze del portiere
Le parole incendiarie del procuratore scatenano un'immediata bufera mediatica, costringendo il diretto interessato a intervenire tempestivamente per gettare acqua sul fuoco. Michele Di Gregorio utilizza il proprio profilo Instagram per compiere un passo indietro clamoroso rispetto al contenuto esplosivo del comunicato. Il portiere pubblica il seguente messaggio: "In seguito alle dichiarazioni fatte dal mio agente, ci tengo a fare una precisazione riguardo alla mia posizione". L'estremo difensore prosegue salvando i rapporti interni: "Anche se si tratta della mia agenzia e del mio procuratore, con cui ho un grandissimo rapporto e con cui collaboro sin dagli inizi della mia carriera, prendo le distanze per quanto riferito sui miei compagni, per cui ho grandissima stima e rispetto, come ho sempre dimostrato, in campo e fuori".Caricamento post Instagram...
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