L'ex tecnico del Sassuolo ha bisogno di punti. Col Torino sarà già decisiva
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Un inizio difficile. Grosso si aspettava ben altro dal suo arrivo a Firenze: due match, due sconfitte, zero gol fatti e ben 7 subiti. La sconfitta contro il Frosinone ha già creato diversi malumori nella piazza: ora i tifosi si aspettano un cambiamento. Non a livello qualitativo, ma sull'atteggiamento. In due partite, la Fiorentina ha costruito poco e giocato male. I risultati non arrivano e seppur il campionato è appena iniziato, bisognerà agire prima che sia troppo tardi. Il remake della stagione passata spaventa parecchio la tifoseria. Per questo, la dirigenza ha deciso di accelerare (ancor di più) sul mercato: via Gudmunsson e Kean, dentro Beto e Gnonto. Il portoghese sostituirà l'ex Juve, mentre il giovane esterno italiano sarà il nuovo volto di una viola che ha bisogno di freschezza e atletismo. E Wilfred è l'elemento perfetto per questa squadra.
Grosso, col Torino è già decisiva: così Gnonto e Beto cambiano l'attacco
La Fiorentina è a caccia di risposte. Grosso vuole dimostrare di essere un tecnico valido. Ora non sono più ammessi errori. Il tecnico ha avuto le risposte che cercava dal mercato: gli arrivi di Gnonto e Beto cambiano il volto della squadra. Il portoghese porta esperienza, muscoli e finalizzazione. Gnonto, invece, imprevedibilità e tecnica: ingredienti perfetti per la Fiorentina di Grosso. L'ex Sassuolo ridisegna così l'attacco: Mastantuono rimarrà il punto fermo, il portoghese prenderà il centro dell'attacco e alla sua sinistra, ci sarà Gnonto pronto a prendersi la Serie A. Pellegrino agirà da rimpiazzo: l'argentino non ha convinto nelle prime due uscite. E l'assenza di Kean si è sentita parecchio. Beto potrebbe essere l'uomo giusto per una Fiorentina in cerca di risposte. O forse, in cerca di gol.
Una Fiorentina in cerca di risposte
Abate contro Grosso, Fiorentina contro Torino. Due allenatori giovani, entrambi con difficoltà evidenti. I frutti del duro lavoro estivo non sono stati ancora raccolti. Maggiori difficoltà le ha avute il tecnico viola: se con la Roma ci sono state le attenuanti dell'Olimpico e del blasone giallorosso, non si può dire altrimenti della sfida interna contro il Frosinone. Un netto 0-3 che ha creato dubbi e perplessità. L'anno scorso, Pioli ebbe le stesse difficoltà: un solo punto in due gare. La sensazione è che la Fiorentina sia ancora un cantiere aperto: tanti giocatori di qualità, poca coesione. Ora Beto e Gnonto arrivano per dare ancora più imprevedibilità all'attacco. Ma il gruppo e la testa fanno la differenza. Grosso dovrà lavorare su quella. Paratici gli ha fornito gli strumenti. Ora sta all'ex Sassuolo iniziare a muovere la classifica. Il Franchi attende una risposta.© RIPRODUZIONE RISERVATA