Il messicano ha difeso il figlio dalle critiche, spiegando le difficoltà vissute al Milan
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Christian “Chaco” Gimenez non ci sta. Poche ore dopo l’ufficialità del passaggio di Santiago al Porto, il padre dell’attaccante ha raccontato a FOX una parte della storia rimasta nascosta negli ultimi mesi. Il messicano ha difeso il figlio dalle critiche, spiegando le difficoltà vissute al Milan e rivelando che Santi avrebbe continuato a giocare anche nonostante un infortunio. “Ci sono questioni che forse il mondo non conosce, ma io sì”, ha detto. Poi il retroscena più forte: “Si prendeva persino il Dosul pur di giocare”.
“Giocava anche infortunato”: il papà di Gimenez racconta il suo Milan
Secondo Christian Gimenez, il rendimento del figlio va letto anche alla luce delle condizioni fisiche con cui ha affrontato la sua prima parte di esperienza al Milan. “Quando ha giocato ha disputato nove partite ma in quelle nove partite ha continuato a giocare nonostante l’infortunio e non voleva fermarsi perché era titolare”, ha raccontato il padre. Una situazione resa ancora più complicata dagli infortuni degli altri attaccanti, che avrebbero lasciato poche alternative alla squadra. Da qui la scelta di Santiago di stringere i denti e continuare a giocare: “Santi non prende nessun farmaco, si prendeva persino il Dosul pur di giocare, perché non avevano altre opzioni”.
Il padre non nega che le prestazioni possano essere state al di sotto delle aspettative, ma invita a non dimenticare il contesto. “Può darsi che non sia andato bene o che non sia stato produttivo”, ha ammesso, prima di ricordare i numeri della carriera del figlio: 99 gol complessivi a 25 anni, con 8 reti e 2 assist nelle 12 partite disputate in Champions League. Ora Gimenez riparte dal Porto, con l’obiettivo di ritrovare continuità e gol. Il Milan è già alle spalle, ma il padre è convinto che questa storia sia tutt’altro che finita. Questo è solo un capitolo di una storia che avrà ancora molto da dire.
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