La nazionale esce fischiata e sconfitta all'Olimpico, ma Di Lorenzo non ci sta

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Natale a Napoli, Di Lorenzo guida i compagni dai bambini del Vecchio Policlinico...

Il difensore della Nazionale italiana Giovanni Di Lorenzo predica calma e fa da chioccia ai giovani. Dopo la deludente prestazione offerta all'Olimpico di Roma, gli azzurri fanno scudo ai fischi tramite le parole di uno dei veterani dello spogliatoio. Per il capitano del Napoli, infatti, una critica così aspra alla prima giornata di Nations League, con un altro CT in panchina, è prematura.

Esordio flop del Mancini-bis, Di Lorenzo: "Siamo in difficoltà, non massacrateci"

Il terzino azzurro, tra i pochi Campioni d'Europa 2021 proprio con Mancini in panchina, ha preso parola ai microfoni di Rai Sport, implorando pazienza e supporto maggiori. Di seguito, un estratto delle dichiarazioni che più stanno facendo discutere: "Ci sta che si possa sbagliare alla prima uscita, non possiamo cominciare a massacrare tutti i calciatori già da adesso. Non possiamo partire così e non fa bene alla nostra Nazionale. Siamo in difficoltà e ne potremo uscire soltanto uniti".
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DORTMUND, GERMANIA - 23 MARZO: Giovanni Di Lorenzo dell'Italia corre con la palla durante la partita di ritorno dei Quarti di Finale della UEFA Nations League tra Germania e Italia allo Stadio di Calcio di Dortmund il 23 marzo 2025 a Dortmund, Germania. (Foto di Christof Koepsel/Getty Images)

Di Lorenzo non ha respinto esplicitamente i fischi del pubblico, dicendo che "dobbiamo accettarli" ma ha fatto intendere come la Nazionale al momento sia ancora work in progress, nonostante gli impegni ufficiali e le risposte richieste dall'ambiente e dai tifosi. Il gruppo dei 34 giocatori convocati da Roberto Mancini, seppure puntellato da qualche giocatore con esperienza maggiore, conta tantissimi ragazzi che devono ancora farsi le ossa. All'inizio di un ciclo, pertanto, il capitano del Napoli non può accettare si parta prevenuti e impugnando un forcone, pronti a sfoderarlo alla prima occasione utile, dando fiducia a un gruppo ben amalgamato e di carattere.

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Al di là delle parole dell'esperto terzino però, sui social scoppia la polemica, con i tifosi azzurri che vogliono risposte nell'immediato, stufi della continua procrastinazione dell'anno zero. L'idea che, dopo oltre 12 anni senza Mondiale e diversi Ct allontanati, si debba ancora pazientare ha fatto scattare l'allarme nel popolo italiano, che sperava in un inizio diverso per il ciclo bis di Mancini. La parola va nuovamente al campo con il match, complesso, di lunedì sera contro la Turchia in cui non ci sarà più spazio per alibi e programmazione ma soltanto per la conquista dell'intera posta in palio per un fulmineo cambio di rotta.

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