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Italia, Tonali racconta il disastro di Zenica: “Non sono uscito per quattro o cinque giorni”

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L'ex Milan ha raccontato le difficoltà del metabolizzare quella sconfitta così scottante
Federico Iezzi
Federico Iezzi Collaboratore 

Sandro Tonali, centrocampista del Newcastle e della Nazionale, è tornato sull'eliminazione sofferta ad opera della Bosnia. In una lunga intervista, ai microfoni di Sky Sport Uk, ha detto: "Uno dei momenti peggiori della mia carriera. Non sono uscito di casa per giorni".

Per Tonali è stato il momento peggiore della sua vita calcistica

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Ne parla con tristezza e amarezza. E sicuramente la terza mancata qualificazione al Mondiale pesa. Lo ha fatto capire, Sandro Tonali, ai microfoni di Sky Sport Uk: "Fu uno dei momenti peggiori della mia carriera nel calcio. Eravamo così tristi, soprattutto perché è la terza volta di fila. E' stato molto difficile".

Per l'ex Milan questa volta pesa ancora di più delle precedenti perchè ritiene ci siano anche le sue responsabilità nel fallimento di Zenica: "Mi sento più triste di quattro anni fa perché so quali sono state le mie responsabilità nella squadra".

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Dobbiamo reagire e tornare tra quattro anni

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Il giocatore del Newcastle ha raccontato che anche i giorni immediatamente seguenti alla sconfitta con la Bosnia sono stati tristi e difficili. Al punto che faticava a vivere normalmente: "Non sono uscito di casa per quattro o cinque giorni, è stato un momento durissimo nella mia vita. Ero diverso con la mia famiglia e i miei amici". Alla fine, si è risollevato. E in questo i suoi compagni Magpies sono stati centrali: "Mi sentivo triste ogni giorno. Loro mi hanno aiutato e compreso".

Chiude suonando la carica per i Mondiali futuri. Spera, infatti, che l'Italia possa tornare a giocare la competizione: "Ora dobbiamo vivere i prossimi quattro anni, ma dobbiamo cambiare le cose in fretta e mostrare presto una reazione ai nostri tifosi. Dobbiamo reagire, restare uniti, lavorare duramente e riprovare tra quattro anni. Dobbiamo tornare e dobbiamo farlo per tutti quei ragazzi di 16-17 anni che non hanno mai visto la Nazionale ai Mondiali di calcio".