Manuel Locatelli, capitano e centrocampista della Juventus, non ha mai nascosto il suo legame coi colori bianconeri. È stato ribadito nell'ultima intervista.

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Manuel Locatelli e la Juventus, una storia che ha avuto alti e bassi, ma destinata a proseguire ancora a lungo. Benché le critiche, a volte anche pesanti, l'ex Sassuolo ha tirato dritto per la sua strada, convincendosi fosse nel posto giusto. Quando ha sentito parlare del club torinese interessato a lui, ha spento ogni altra sirena di mercato: esistevano soltanto i bianconeri. Difatti, il classe 1998 si appresta a giocare la sesta stagione con la maglia della Juventus e sarà ancora lui il capitano.

Juventus, parla Locatelli: "I miei agenti impazzirono..."

Era l'estate del 2021 quando la Juventus inseguì letteralmente l'allora dirigente del Sassuolo, Giovanni Carnevali, oggi proprio in bianconero, per strappare Locatelli a una folta concorrenza. Lo spauracchio principale per la Juventus fu rappresentato dall'Arsenal: "Fu una scelta di cuore. I Gunners hanno una rosa fortissima, con grande storia alle spalle e giocano in un campionato di livello. Io, però, volevo andare soltanto alla Juventus. Un anno prima ero già stato molto vicino ai bianconeri. Non mi interessavano altre offerte, i miei agenti impazzivano: offrivano altri club, io rispondevo loro "solo Juve".
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PERTH, AUSTRALIA - 10 AGOSTO: Manuel Locatelli della Juventus durante una sessione di allenamento il 10 agosto 2026 a Perth, Australia. (Foto di Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Così, nella recente intervista esclusiva rilasciata a Undici, Locatelli ha svelato il dietro le quinte di quella trattativa estenuante. Oggi gioca a centrocampo, ma la sua carriera era iniziata in un ruolo completamente diverso, con una maglia iconica: "Giocavo con la 10, ma penso che siano in tanti i trequartisti passati ad essere registi. Oggi il calcio è cambiato. Tempo fa mi "sporcavo" di meno, oggi invece so che devo saper fare praticamente tutto e non limitarmi all'impostazione". Per lui giocare alla Juventus è una responsabilità e Allegri, primo tra gli altri, gliel'ha fatto recepire: "Mi ha dato tantissimo, dopo essere cresciuto al Sassuolo".

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Come detto, oggi è capitano e punto di riferimento nel centrocampo bianconero. Quando è arrivato a Torino, però, erano altri a trasmettergli fiducia e consigli: "Sono stato fortunato, avendo avuto prima di me capitani quali Chiellini, Bonucci e Danilo. Da ciascuno di loro ho imparato qualcosa. I capitani non devono parlare per forza, ma vengono continuamente osservati e sono al centro dell'attenzione".

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