Il saluto al calcio di Leonardo Pavoletti

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Un anno fa Pavoletti, oggi la salvezza: emozioni Bari, festa anche a Milano!

La Serie A ha visto passare alcuni tra gli attaccanti più forti della storia, ma tra questi ci sono anche quelli più "normali", che sono comunque riusciti a scrivere nel loro piccolo la storia del calcio italiano nonostante tutto. Leonardo Pavoletti è uno di loro ma oggi, a 37 anni, ha annunciato il ritiro dal calcio giocato attraverso una lettera pubblicata da Gianluca di Marzio nella quale ha ripercorso le tappe più significative della propria carriera, salutando un mondo che gli ha regalato soddisfazioni, difficoltà e momenti impossibili da dimenticare.

Pavoletti, il Cagliari e i 5 minuti di Bari

È a Cagliari che Pavoletti ha costruito il capitolo più importante della propria carriera. Arrivato nel 2017, l'attaccante ha attraversato stagioni difficili, infortuni e momenti complicati, senza mai perdere il legame con la maglia rossoblù e con i tifosi. Con il passare degli anni è diventato molto più di un centravanti: un leader dello spogliatoio, un punto di riferimento per i compagni e uno dei simboli più riconoscibili della squadra.

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Il momento entrato per sempre nella storia della squadra sarda (e della sua) è arrivato l'11 giugno 2023, nella finale play-off contro il Bari. In un San Nicola pieno, con il risultato ancora fermo sullo 0-0 e la promozione in Serie A in bilico, Claudio Ranieri ha scelto di mandare in campo Pavoletti all'89'. Cinque minuti dopo, al 94', il numero 30 ha sfruttato il cross perfetto di Zappa e segnato il gol dell'1-0 che ha riportato il Cagliari nella massima serie, cambiando la storia recente di entrambi i club.

Nella lettera d'addio, Pavoletti ha descritto Cagliari come casa, raccontando il senso di appartenenza trovato in Sardegna e il rapporto costruito con la sua gente. Dopo nove anni in rossoblù e la scadenza del contratto lo scorso giugno, il saluto al club aveva già fatto intuire che il suo futuro da calciatore fosse arrivato a un bivio.

Cagliari Calcio v Torino FC - Serie A
CAGLIARI, ITALIA - 17 MAGGIO: Leonardo Pavoletti del Cagliari lascia dopo nove anni durante la partita di Serie A tra Cagliari Calcio e Torino FC allo Stadio Sant'Elia il 17 maggio 2026 a Cagliari, Italia. (Foto di Enrico Locci/Getty Images)

Ecco la lettera d'addio, con parole dedicate anche al Genoa: "La nostra vita è come un libro. Se la rileggete a distanza di anni, il significato assunto dalle vostre esperienze sarà diverso. E ora è il momento giusto per riguardarmi dietro".

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"Come descriverei il mio percorso? Delle bellissime e sorprendenti montagne russe. Ho iniziato giocando a tennis, lo sport del mio babbo. Poi il calcio. Un viaggio partito dal basso e arrivato in Serie A. Non ero un talento. Da ragazzo ho fatto tanta panchina. Avevo anche pensato di smettere, anche per le pressioni di mio padre. Ma sono state al contempo l'energia che mi ha fatto restare in piedi. E così dal fare 3 gol in C2 mi sono ritrovato a sentire il mio nome urlato a Marassi dai tifosi del Genoa. Vincevamo. Segnavo. Un bambino che viveva un sogno. Ero diventato Pavoloso".

"E poi il Cagliari e la Sardegna. Il mio posto nel mondo. Nove lunghi anni. Anni in cui tutto ha trovato un senso. Quanti ricordi: i gol, la retrocessione, i cinque minuti di Bari, il saluto al mio popolo e l'addio. Ho ripensato a 'Il vecchio e il mare' e al suo pescatore. Nel mio viaggio ho imparato ad apprezzare ciò che ho. Ogni cosa ha un suo senso. Perché anche un ragazzino insicuro può diventare Pavoloso, o no?".

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