Giovanni Malagò racconta la sua visione del calcio
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Il nuovo presidente della Federcalcio Giovanni Malagò, dopo aver ufficializzato gli arrivi di Paolo Maldini come Direttore tecnico della Nazionale e Leonardo come Advisor, è alla ricerca del nuovo commissario tecnico. Nel frattempo, mentre le trattative e i casting proseguono, Malagò ha parlato di diverse tematiche ai microfoni di Dazn. Dall'influenza positiva di Sinner all'epidemia chiamata pirateria.
Le parole di Malagò
L'ex presidente del CONI ha ammesso le difficoltà in cui versa il calcio italiano: "Abbiamo perso quasi sei milioni di persone nella fascia d’età tra i 18 e i 35 anni, quella che rappresenta il principale bacino potenziale per una Nazionale. Questo è dovuto sia al calo demografico sia al fatto che sempre più giovani scelgono di praticare altri sport. Nonostante ciò, il numero dei tesserati non solo è rimasto stabile, ma è addirittura cresciuto grazie all’ingresso del calcio a 5 , del calcio femminile e del beach soccer. Oggi, però, la vera sfida è ricreare appeal, alimentando quel fenomeno emulativo che spinge i ragazzi ad avvicinarsi a uno sport. Se c’è un Sinner che vince, è più probabile che un giovane dica: ‘Voglio giocare a tennis’. Allo stesso modo, se alle Olimpiadi di Milano Cortina arrivano risultati straordinari, è naturale che gli sport invernali diventino più interessanti".
La lotta al dilagare della pirateria: "La Lega si è spesa moltissimo, la politica è scesa in campo. So che chi ha acquisito i diritti è la prima vittima. Ho visto numeri sulla pirateria davvero assurdi. Io mi aggiungerò, con quelle che sono le mie capacità gestionali e relazionali e con delle idee, per fare in modo che, se non del tutto, almeno in buona parte, questo problema della pirateria finisca davvero".
Malagò: “Annuncio del CT la prossima settimana? Non lo escludo‼️”
— Sportitalia (@tvdellosport) July 14, 2026
Il presidente della FIGC, Giovanni #Malago , parla della scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale e chiarisce anche quale sarà il ruolo di Leonardo🇮🇹🎙️#Sportitalia pic.twitter.com/PGX8DzEar4
L'attacco alle simulazioni
Malagò ha, infine, criticato chi perde tempo e chi simula: "Tutto quello che serve a creare maggiore spettacolarizzazione, senza tradire quella che è la filosofia, quasi la religione dello sport, è giusto prenderlo in considerazione. Però occhio a non andare troppo oltre. Chi, secondo me, ha fatto un ottimo lavoro è la pallavolo: ha creato qualcosa di spettacolare. Se ci pensi, quando è stato introdotto il rally point, con il punto assegnato a ogni azione invece del vecchio cambio palla, sembrava una rivoluzione epocale. Eppure, oggi nessuno lo metterebbe più in discussione. Per questo non sono così contrario alle novità che stanno emergendo. Anzi, sono favorevole, per esempio, alle sanzioni contro la simulazione e sono molto favorevole anche a punire chi perde tempo: è una cosa che proprio non si può vedere. È una violenza nei confronti di chi va allo stadio e vuole assistere a una partita”, conclude.© RIPRODUZIONE RISERVATA