Alla vigilia di Genoa-Napoli, Massimiliano Esposito analizza in esclusiva il debutto di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra

Il Napoli dopo due anni sotto la guida tecnica di Antonio Conte é pronto ad iniziare ufficialmente la nuova stagione con Massimiliano Allegri in panchina. Nella prima giornata gli azzurri sono attesi a Marassi per la sfida contro il Genoa di De Rossi, in programma sabato 22 agosto alle ore 20,45. Partita alla quale il Napoli arriva con un organico incompleto a causa del calciomercato, dove la difficoltà nel trovare sistemazione agli esuberi ed il potere di spesa limitato stanno rallentano le operazioni in entrata. L’entusiasmo, come manifestato durante la festa del centenario, però non manca, e giunti a poche ore dal fischio d’inizio della nuova stagione cresce la curiosità di vedere all’opera la squadra e il nuovo tecnico, accolto tra esaltazione e scetticismo.

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Per misurare gli umori e capire le aspettative della piazza, DerbyDerbyDerby ha intervistato in esclusiva Massimiliano Esposito, ex calciatore con un passato con la maglia degli azzurri. Dalle aspettative per la prima giornata di campionato a riflessioni sulla rosa attuale e sul mercato, passando per l’analisi di singoli calciatori e pensieri sul nuovo corso tecnico, Esposito offre una panoramica consapevole e piena di spunti sul nuovo Napoli, che é chiamato a confermarsi come una candidata al titolo e a migliorare il proprio cammino europeo.

Esposito presenta l’esordio in campionato e la nuova stagione: “Ci sono i presupposti per fare bene”

Il Napoli affronterà il Genoa di Daniele De Rossi nella prima partita del nuovo campionato, un match che rappresenta anche la prima ufficiale per Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra. Quali sono state le tue impressioni dopo le amichevoli e cosa ti aspetti dalla sfida di sabato?

“Sin dai primi giorni di ritiro e per tutto l’arco della preparazione ho notato un ambiente più sereno. Allegri in poco tempo è riuscito a trasmettere il suo modo di gestire il gruppo. Ha allentato la pressione ed è stato bravo a ridimensionare i compiti dei calciatori, riportando entusiasmo, il quale si è poi visto in campo. Nelle amichevoli anche i giocatori che lo scorso anno hanno avuto un ruolo marginale, penso ad esempio a Lucca, si sono messi in evidenza. É un Napoli competitivo con giocatori importanti in ogni reparto, la difesa è stata rinforzata ed adesso vedremo cosa accadrà in attacco. I presupposti per iniziare bene il campionato ci sono tutti.”

Per la partita di sabato, in difesa, Allegri avrà a disposizione solo Rrahmani e Rafa Marin. É una situazione che ti preoccupa oppure credi che il divario tecnico tra le due squadre si farà valere?

”Indipendentemente da chi gioca, il Napoli ha una rosa competitiva, come ha già dimostrato negli ultimi due anni quando per lunghi periodi Conte é stato costretto ad attingere dalle seconde linee, che non hanno fatto rimpiangere i titolari. Le assenze non mi preoccupano, mi fido dei calciatori a disposizione. Il Genoa, a differenza degli azzurri, si presenta con alle spalle già una partita ufficiale, la convincente vittoria di Coppa Italia contro l’Ascoli. Tuttavia, dato l’entusiasmo derivante dall’ottimo precampionato, credo che il Napoli si presenterà con la sola intenzione dei tre punti. A centrocampo ed in attacco é una squadra temibile. Penso che a fare la differenza saranno le fasce, zona dove ha i calciatori migliori, che possono portare più di un problema alla difesa rossoblú.”

SSC Napoli v Chelsea FC - UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD8
NAPOLI, ITALIA - 28 GENNAIO: Alessandro Buongiorno dell’SSC Napoli appare deluso durante la partita dell’ottava giornata della fase campionato della UEFA Champions League 2025/26 tra SSC Napoli e Chelsea FC, disputata allo Stadio Diego Armando Maradona il 28 gennaio 2026 a Napoli, in Italia. (Foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)

Le ultime sfide contro il grifone sono state molto combattute, De Rossi ha riportato entusiasmo e Marassi rappresenta storicamente un fattore. Quali pensi possano essere i principali ostacoli della partita?

De Rossi è stato bravo a plasmare il Genoa ad immagine e somiglianza del suo carattere. Sarà una partita insidiosa, é la prima di campionato e può succedere di tutto. Sulla carta i valori sono nettamente diversi, ma le difficoltà possono arrivare. É stato cambiato il metodo di allenamento e la rosa è incompleta, quindi le incognite non mancano. Penso però che le caratteristiche degli uomini di Allegri ed il loro valore nei novanta minuti verranno fuori. Sono fiducioso.”

”Allegri scelto per valorizzare la rosa a disposizione e competere su più fronti. Mi aspetto una squadra a trazione offensiva”

Durante la festa per il Centenario il presidente De Laurentiis ha parlato più volte di Champions League. Credi che la scelta di affidare la panchina ad Allegri sia figlia della volontà di migliorare il percorso europeo rispetto a quanto fatto da Conte? Ti convince come scelta?

Antonio Conte é un vincente, fa di tutto per arrivare al risultato. Allegri è un’aziendalista e dopo gli investimenti fatti sul mercato nell’ultimo biennio, serviva un allenatore che riuscisse ad utilizzare e valorizzare tutto il capitale umano a disposizione. Non é la prima volta che il tecnico livornese sostituisce Conte, sa già dove mettere le mani sia sotto l’aspetto della preparazione, che tecnico e tattico. Un fattore che può essere un vantaggio in proiezione Champions League. Migliorare il cammino in Europa, come emerso da qualche intervista dei tesserati, andando avanti il più possibile, é uno degli obbiettivi principali e sarebbe un regalo ai tifosi per il centenario. Fare bene in tutte le competizioni é alla portata di questa rosa. Con l’organico al completo può togliersi soddisfazioni su più fronti. Allegri sappiamo che nella gestione della doppia competizione è uno dei migliori.”

SSC Napoli Presents New Head Coach Massimiliano Allegri
NAPOLI, ITALIA - 14 LUGLIO: Aurelio De Laurentiis, presidente dell’SSC Napoli, e Massimiliano Allegri partecipano alla conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Massimiliano Allegri al Teatro di San Carlo il 14 luglio 2026 a Napoli, in Italia. (Foto di SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

Allegri é da anni al centro del dibattito sportivo per il modo di giocare delle sue squadre. Considerando la rosa a disposizione ti aspetti tatticamente un Napoli propenso alla fase offensiva?

Le idee degli allenatori arrivano fino ad un certo punto, dopo subentrano le caratteristiche dei calciatori. In base a queste ne deriva una partita di attesa e ripartenza oppure di dominio. Credo che per i giocatori che Allegri ha quest’anno in rosa, non vedremo quanto visto nelle ultime uscite del Milan. Mi immagino una squadra che voglia mantenere il pallino del gioco. É un Napoli che può cercare di attaccare sempre, soprattutto se dovesse giocare con il 4-3-3, esaltando la qualità dei singoli. Davanti c’è Hojlund che mi immagino sarà straripante se libero da mansioni difensive. Un allenatore deve avere più soluzioni, saper cambiare abito tattico durante la partita, in base agli avversari e agli uomini disponibili. Mi aspetto che il tecnico livornese saprà cucire il vestito giusto in base al momento, senza dogmatismi.”

Le prime valutazioni sul calciomercato e le aspettative sui singoli: “ Il Napoli sta operando con prontezza. Può essere la stagione di De Bruyne e Vergara”

Agosto non é solo il mese dell’inizio della nuova stagione ma é anche periodo di calciomercato. Le operazioni in entrata del Napoli sono limitate dalla difficoltà nel trovare una sistemazione ai numerosi esuberi. C’è qualche profilo a cui daresti una nuova possibilità? Ti sta convincendo fin qui l’operato della società?

“Il mercato é stato bloccato soprattutto all’inizio. Manna é stato bravo ad iniziare a piazzare i primi calciatori in uscita per poter rinforzare la difesa dopo l’infortunio di Buongiorno. Adesso attendiamo di vedere Favasuli e Badiashile. Nel reparto offensivo se dovessero andare via Lang e Lucca, che ha richieste in Italia, servirebbero ulteriori rinforzi. Il Napoli si sta facendo trovare pronto, i nomi che circolano per quanto riguarda il nuovo attaccante sono di valore, penso in particolar modo a Gabriel Jesus, che a Castelvolturno é un osservato speciale. I calciatori che il Napoli ha attualmente in squadra si assomigliano molto per caratteristiche, quindi dipenderà dalla voglia di ciascuno di volersi ritagliare spazio. Le valutazioni le dà il campo ogni giorno.”

Hellas Verona v SSC Napoli - Serie A
VERONA, ITALIA - 18 AGOSTO: Giovanni Manna in campo prima della partita di Serie A tra Hellas Verona e SSC Napoli, disputata allo Stadio Marcantonio Bentegodi il 18 agosto 2024 a Verona, in Italia. (Foto di SSC Napoli/Getty Images)

Negli ultimi giorno è stato formalizzato il passaggio di Lukaku al Fenerbahçe. Una cessione che arriva dopo una stagione difficile tra infortuni e problemi di spogliatoio. Pensi che la separazione fosse l’unica soluzione o ti sarebbe piaciuto vedere il belga allenato da Allegri?

“Nell’ultima stagione i rapporti si erano incrinati. I dissidi con Conte non sono un mistero e gli infortuni non hanno aiutato lo stesso calciatore. Penso che Allegri non lo reputasse una pedina da cui ripartire. Lukaku ha un fisico importante, che comporta tempi di recupero maggiori se non è in condizione. Ed il Napoli non può perdere tempo, ha bisogno di calciatori funzionali al progetto da subito per poter essere competitivo sin dall’inizio. Ricordiamo che gli azzurri davanti hanno Hojlund, che per me diventerà uno tra i più forti al mondo, quindi é giusto concentrarsi e ripartire da lui.”

A proposito di Belgio, un altro calciatore che nell’ultima stagione e nel corso del mondiale ha fatto discutere per una sua intervista é De Bruyne. Considerando la gestione dei grandi campioni tipica di Allegri, può essere la sua stagione?

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De Bruyne lo conosciamo, non ha bisogno di presentazioni. É reduce da una stagione incolore dove l’infortunio non lo ha aiutato. E considerando i metodi di lavoro di Conte, che é pressante con i calciatori, forse a questo punto della sua carriera non era l’allenatore ideale. Ha avuto per anni Guardiola, che ha tutt’altra gestione, soprattutto degli uomini prima ancora che dei calciatori, si é dovuto adattare a nuove modalità. Quest’anno ho notato un approccio diverso. É arrivato in anticipo per partecipare all festa dei cento anni, pagando di tasche sue il volo e prestandosi ai siparietti sul palco. L’ho visto più sorridente, vuole rimanere e lasciare un bel ricordo. Inoltre conoscendo la gestione del gruppo di Allegri, credo che ne possa giovare e tornare ad esprimersi ad alto livello.”

In Italia viviamo con frenesia la ricerca di calciatori di qualità che possano aiutare a rilanciare la Nazionale. Ed il Napoli in rosa ne ha uno: Antonio Vergara, sorpresa dell’ultimo campionato. Pensi possa essere la stagione della consacrazione oppure temi che la folta concorrenza a centrocampo ne possa limitare il minutaggio?

Vergara é un calciatore con ampi margini di miglioramento, ma non credo che avrà problemi di impiego. É duttile, può giocare come sia come esterno che come seconda punta. Allegri lo ha anche provato nei tre di centrocampo. Ed é questa sua capacità di adattamento che gli garantirà minuti, permettendo di poter sfruttare le sue caratteristiche in diversi modi. E poi ha bisogno di giocare per la propria crescita. In questo senso trovare Allegri dopo Conte é uno step importante per la sua carriera, potrà migliorare molto sotto la sua guida. Inoltre, come detto in precedenza, il toscano é un aziendalista che sfrutta quanto ha a disposizione e Vergara rappresenta un capitale per la società Napoli. Penso ci siano tutti gli ingredienti, nonostante la concorrenza, per vedere il ragazzo impiegato nei migliori dei modi.”

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