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Maxi risarcimento per la famiglia di Davide Astori: l’ospedale di Careggi di Firenze dovrà pagare 1,1 milioni di euro alla compagna, alla figlia e ai familiari del capitano viola, scomparso nel 2018.
La vicenda giudiziaria ha portato alla condanna a un anno di reclusione per il professor Giorgio Galanti. Secondo la Suprema Corte, il medico non avrebbe interpretato correttamente alcune anomalie cardiache emerse durante una prova da sforzo a cui il difensore era stato sottoposto. Si trattava di accertamenti fondamentali che, se approfonditi, avrebbero potuto evitare conseguenze drammatiche.
La legge italiana, inoltre, stabilisce che sia l’ospedale a risarcire i familiari, con la possibilità di rivalersi successivamente sul medico qualora venga accertata una colpa grave.
Astori, che aveva 31 anni al momento della scomparsa, era conosciuto non solo come capitano della Fiorentina, ma anche come uomo di grande professionalità e serietà, oltre che come calciatore di altissimo livello. La notizia della sua morte è stata un fulmine a ciel sereno per tutti: compagni di squadra, amici, staff dirigenziale e il vasto mondo dei social.
Non a caso, allo stadio Artemio Franchi, al 13° minuto di ogni gara casalinga, l’intero stadio osserva un lungo applauso in sua memoria, per ricordare prima l’uomo e poi il capitano e calciatore Davide Astori.
Questo caso ha contribuito a rafforzare la rigidità dei controlli medici all’interno delle società sportive, affinché tragedie simili non si ripetano. La famiglia Astori, pur nel dolore, ha visto riconosciuto il diritto a un indennizzo che tenga conto del grave lutto subito: un risarcimento che non rappresenta solo un aspetto economico, ma anche un importante atto di responsabilità istituzionale a tutela della sicurezza dei calciatori.
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