La nota ufficiale della Sampdoria dopo le minacce al CEO
Il coro sampdoriano post-derby: "Chi non salta insieme a noi cos'è..."
La tensione in casa Sampdoria continua a crescere e nella notte Jesper Fredberg, CEO Sports del club blucerchiato, è stato vittima di un grave episodio intimidatorio che ha coinvolto anche la sua famiglia. Davanti all'abitazione del dirigente danese è stato infatti affisso un cartello con un insulto e del letame è stato accumulato di fronte all'ingresso. Il gesto ha spinto la società ligure a intervenire ufficialmente per condannare quanto accaduto e ribadire la propria posizione contro ogni forma di violenza. L'episodio è arrivato in un momento particolarmente difficile per la Sampdoria alle prese con una crisi di risultati che sta alimentando la rabbia della tifoseria, che da tempo spera di vedere la propria squadra ai livelli di qualche anno fa.
Minacce a Fredberg: cosa sta succedendo alla Sampdoria?
Dopo un'altra stagione complicata, la Sampdoria aveva iniziato questo campionato di Serie B con l'obiettivo di ritrovare stabilità e rilanciarsi verso la lotta per la Serie A, ma i risultati hanno raccontato una storia completamente diversa. La sconfitta per 4-1 sul campo dell'Avellino e il successivo ko casalingo contro l'Arezzo hanno aggravato una situazione già delicata, portando all'esonero di Bernardo Corradi. La società ha quindi deciso di affidare la panchina a Luca D'Angelo, chiamato a risollevare una squadra che in questo momento occupa la penultima posizione con una sola vittoria, a quota 5 punti e con gli ultimi 3 punti arrivati a settembre contro il Catanzaro ultimo in classifica.
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"L’U.C. Sampdoria condanna fermamente e inequivocabilmente gli atti compiuti da alcuni individui che hanno costituito una grave e inaccettabile violazione della privacy del nostro CEO Sports, Jesper Fredberg, e dei suoi familiari. Il club non tollera e non intende tollerare attacchi personali e diretti nei confronti di alcuno dei propri tesserati e dipendenti, compresi i componenti dell’alta dirigenza. Si tratta di comportamenti inaccettabili e deplorevoli.
Il club è pienamente consapevole che i risultati ottenuti finora siano ben al di sotto delle aspettative e degli standard che la storia e il prestigio dell’U.C. Sampdoria impongono. Le critiche costruttive e le manifestazioni di dissenso pacifiche sono legittime e comprensibili, purché si svolgano nel rispetto delle persone e dei principi di civiltà. Quanto accaduto questa mattina, tuttavia, rappresenta un inaccettabile superamento di ogni limite. Comprendiamo la delusione e la frustrazione dei nostri tifosi per i risultati e le prestazioni fin qui offerte e ne condividiamo la volontà di vedere la squadra invertire al più presto la rotta. È proprio questo, oggi, il nostro unico obiettivo: lavorare con determinazione per cambiare rapidamente il corso della stagione e riportare la Sampdoria ai livelli che le competono".
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