Umberto Senatore racconta la storia del Napoli Club Valcomino: dalla fondazione nel 2023 alle emozioni del quarto scudetto
Tra passione, amicizia e amore per i colori azzurri. È questa l'anima del Napoli Club Valcomino, una realtà che in pochi anni è riuscita a diventare un autentico punto di riferimento per i tifosi partenopei della Valle di Comino e dell'intera Ciociaria. Per conoscere meglio la storia, i progetti e le emozioni che animano questo gruppo, abbiamo parlato con Umberto Senatore, presidente del club con sede ad Atina.
"Volevamo che tutti i tifosi del Napoli della Valle di Comino e del basso Lazio si riunissero insieme per condividere la nostra passione azzurra", racconta Senatore. Un obiettivo che, a distanza di pochi anni dalla fondazione, può dirsi ampiamente raggiunto.
Atina, il cuore pulsante del Napoli Club Valcomino
La storia del Club Napoli Valcomino prende forma nel 2023, l'anno del terzo scudetto conquistato dagli azzurri. In realtà, le sue radici affondano molto più lontano nel tempo, richiamando l'eredità di uno storico club locale degli anni Ottanta, quelli dei trionfi e delle magie di Diego Armando Maradona. Tutto è nato quasi spontaneamente: dodici amici e appassionati si erano ritrovati in un ristorante per seguire Napoli-Salernitana e, tra una gioia e l'altra, è emersa la volontà di creare qualcosa di importante per il territorio. "Ci siamo incontrati per vedere la partita e abbiamo avuto la voglia di creare qualcosa di bello e magico", ricorda.Oggi il club conta circa cento soci provenienti da tutta la Ciociaria. Tra loro ci sono tantissimi bambini e ragazzi, ma anche tifosi che vivono all'estero e che continuano a sentirsi parte della famiglia azzurra. La sede di Atina, che supera i 200 metri quadrati, rappresenta il cuore pulsante delle attività sociali. "Il Club Napoli Valcomino non è una semplice sede, ma un centro di aggregazione per tutti", sottolinea Senatore. Nel corso dell'anno vengono organizzati eventi socio-culturali dedicati ai valori del rispetto, dell'educazione e della fratellanza. "Tutte le famiglie si sentono accolte e vivono il club con grande gioia e partecipazione", spiega.
Tra le iniziative più apprezzate ci sono le gite culturali a Napoli. Non soltanto partite e trasferte, ma anche visite ai luoghi simbolo della città. "Tutti i soci hanno vissuto Napoli dal Maschio Angioino a Mergellina, fino ad arrivare a contemplare il murales dedicato a Diego Armando Maradona", racconta con orgoglio. Maradona, del resto, occupa un posto speciale nella storia del club. All'interno della sede campeggia una sua gigantografia e il suo ricordo continua a essere un punto di riferimento per tutti. In occasione dell'inaugurazione ufficiale, i soci hanno avuto anche il privilegio di ospitare Giuseppe Bruscolotti, storico capitano azzurro.
Il quarto scudetto, Lavezzi e l'orgoglio di essere napoletani
Il ricordo più emozionante resta però quello della conquista del quarto scudetto. "In occasione della rovesciata di McFratm ci siamo abbracciati tutti e abbiamo pianto dall'emozione", racconta Senatore. Poi aggiunge sorridendo un aneddoto rimasto nella storia del club: "Un nostro socio, Luca, per esultare con la bandiera ha colpito il proiettore e non siamo riusciti a vedere la premiazione".
Guardando al futuro, il Napoli Club Valcomino sogna in grande. L'obiettivo è quello di ospitare nella Valle di Comino gli oltre 150 club affiliati all'Unione Azzurra Nel Mondo. "Vogliamo dimostrare, una volta per tutte, cosa significa essere tifosi del Napoli", afferma Senatore. E mentre cresce l'attesa per la festa del Centenario in programma il prossimo 1 agosto, dal club arriva anche un messaggio chiaro per tutti i tifosi azzurri: "Chi tifa Napoli non perde mai".
Una filosofia che emerge anche quando si parla di allenatori, risultati e modelli di gioco. Per i soci del Napoli Club Valcomino ciò che conta davvero è il legame con la maglia e le emozioni che essa riesce a trasmettere. Non a caso uno dei momenti più intensi dell'ultimo anno è stato il viaggio allo stadio Benito Stirpe di Frosinone, in occasione del Cur in Campo 2026, per rendere omaggio a Ezequiel Lavezzi. "Vederlo con i nostri occhi ci ha riportato indietro nel tempo per come ci siamo emozionati vedendolo giocare", conclude Senatore. "Basterebbe questo a far capire il significato di essere tifosi partenopei".
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