derbyderbyderby calcio italiano Sogno europeo per Atalanta e Juventus! Ecco com’è andato il precedente stagionale

La sfida precedente

Sogno europeo per Atalanta e Juventus! Ecco com’è andato il precedente stagionale

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Una partita fondamentale per la corsa ai posti in Champions League: ecco cos'è successo nella prima parte di campionato
Federico Iezzi
Federico Iezzi Collaboratore 

Uno dei big match offerti dalla 32esima giornata di Serie A sarà Atalanta-Juventus, sfida cruciale per le due squadre. La squadra di Palladino cerca tre punti che le consentirebbero proprio di recuperare sulla Vecchia Signora quinta. Gli uomini di Spalletti devono vincere per agguantare il Como, se vogliono sperare in un posto in Champions League.

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Verso Atalanta-Juventus: l'ultima volta finì in parità

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Tanto della corsa per le coppe europee passa da qui. Da Bergamo, dove la Dea sabato sera ospita la Juventus. La partita è di quelle importanti, anzi decisive. Tutte e due le formazioni cercano un desiderato e importante, anche per i bilanci, ritorno in Champions League. Vincere contro una delle dirette rivali proprio per un piazzamento nella più ambita delle competizioni potrebbe essere fondamentale, ora che mancano così poche giornate alla fine del campionato. Ma come andò nella partita di andata, fra queste due squadre?

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Era il 27 settembre e si giocava allo Juventus Stadium di Torino. Sia l'Atalanta che la Juve erano allenate da due allenatori che poi furono esonerati. Alla guida dei bianconeri c'èra Igor Tudor e alla guida dei bergamaschi Ivan Juric. Anche quella fu una gara di un certo peso. La squadra di casa arrivò a quella giornata da imbattuta, ma con segnali di rallentamento: quel, match, finito 1-1, fu il terzo pareggio consecutivo considerando il 4-4 con il Dortmund in coppa.

La Dea, invece, vi arrivò con più fiducia: un 4-1 rifilato al Lecce e tre gol al Torino. Di mezzo, però, pesavano i quattro gol presi dal PSG. Dopo un primo tempo con una squadra di casa sicuramente migliore in campo e in grado di fare più possesso, anche se poco pericolosa sottoporta, furono gli ospiti a sbloccarla con Sulemana. Nel secondo tempo Tudor rivoluziona la squadra (entrarono Vlahovic, McKennie, Zhegrova e Joao Mario), ma di fatto la Juve fu ancora meno pericolosa. Il pareggio che salvò i bianconeri arrivò al 78° grazie a Cabal, che era da poco subentrato ad un infortunato Bremer. Si tornò negli spogliatoi con un punto a testa e l'imbattibilità salva.