Il passaggio alla Roma è ormai quasi definito: l’olandese ritroverà Gasperini dopo un ultimo mese complicato a Bergamo.
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Dovrebbe essere una giornata felice: una nuova squadra, una nuova sfida e un allenatore che lo ha voluto fortemente. Per De Roon, però, il passaggio alla Roma arriva con un sentimento diverso. “Dovrei essere felice, ma è una giornata difficile”, ha raccontato il centrocampista prima di lasciare Zingonia. Il trasferimento nella capitale è ormai definito. Roma e Atalanta hanno raggiunto un gentlemen agreement per un’operazione da circa un milione di euro in bonus e il centrocampista ha chiesto di poter raggiungere Gian Piero Gasperini, ritrovando così l’allenatore con cui ha condiviso gran parte del suo percorso a Bergamo. De Roon è atteso a Roma nelle prossime ore.
De Roon: “È una giornata triste”
Prima di partire, De Roon ha parlato a Rai Sport da Zingonia. Il suo racconto restituisce tutta la difficoltà di una decisione arrivata dopo un periodo complicato e destinata a chiudere uno dei capitoli più importanti della sua carriera.
“È una giornata triste. Non è stato facile per come sono andate le cose. Questo mese è stato difficile dopo il ritorno dal Mondiale. Ho subito sentito Gasperini: è stato tutto un po’ un blitz, lui mi voleva fortemente alla Roma. Per come era la situazione qua era la soluzione più giusta. Una situazione particolare perché discutere questo con la mia famiglia, la società pensando anche al legame con i tifosi e la città. Dovrei essere felice, ma è una giornata difficile”.
Le parole dell’olandese spiegano perché questo addio abbia un sapore diverso da quello di una normale operazione di mercato. De Roon ha raccontato di un ultimo mese difficile dopo il ritorno dal Mondiale e di una scelta che ha dovuto affrontare tenendo insieme il confronto con la famiglia, la società e il rapporto costruito con i tifosi e con la città. Poi c’è la telefonata di Gasperini. Il tecnico lo ha contattato e, come raccontato dallo stesso De Roon, lo ha voluto fortemente alla Roma. Un “blitz” che ha accelerato una situazione diventata improvvisamente concreta.
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Un giorno prima, lo striscione dei tifosi
Il tempismo rende l’addio ancora più particolare. Sabato 29 agosto, appena un giorno prima delle parole di De Roon, alcuni tifosi dell’Atalanta avevano esposto a Zingonia uno striscione per chiedere la permanenza del capitano. La Curva Pisani aveva manifestato pubblicamente la volontà di non vedere il centrocampista lasciare Bergamo.
Poche ore dopo, De Roon avrebbe spiegato davanti alle telecamere di Rai Sport quanto fosse difficile prendere quella decisione. È un dettaglio che fotografa bene il rapporto costruito dall’olandese con l’ambiente nerazzurro. La sua partenza non arriva dopo un lungo saluto preparato da settimane: prende forma rapidamente, proprio mentre una parte della tifoseria prova ancora a convincerlo a restare.
Il blitz di Gasperini cambia il futuro di De Roon
La trattativa con la Roma nasce dalla volontà del giocatore. Secondo Gianluca Di Marzio, De Roon ha chiesto di trasferirsi nella Capitale per ritrovare Gasperini e l’Atalanta ha deciso di accontentarlo. L’accordo tra i club è stato impostato su bonus per circa un milione di euro.
Il rapporto tra i due è uno degli elementi centrali dell’operazione. De Roon conosce il calcio di Gasperini, i suoi meccanismi e le richieste dell’allenatore. Insieme hanno attraversato gli anni più importanti della crescita dell’Atalanta, fino alla conquista dell’Europa League nel 2024. Ora si ritrovano a Roma, con il centrocampista pronto a mettere la propria esperienza al servizio di una squadra che punta a competere anche in Champions League.
L’Atalanta perde il suo recordman
De Roon lascia Bergamo da capitano e da primatista assoluto di presenze nella storia dell’Atalanta. Il record era arrivato il 22 marzo 2026, quando contro il Verona aveva raggiunto quota 436 presenze con la maglia nerazzurra, superando Gianpaolo Bellini. Da allora il numero è cresciuto fino alle 445 presenze complessive con cui saluta oggi il club, secondo le fonti che raccontano il suo trasferimento alla Roma. A Bergamo lascia anche un bilancio di 23 gol e 32 assist, oltre alla fascia di capitano e a un legame diventato parte della sua storia personale.
Non è quindi soltanto un centrocampista che cambia squadra alla fine del mercato. È il giocatore che ha accumulato più presenze nella storia dell’Atalanta e che, appena un giorno prima di partire, aveva ancora i tifosi dalla propria parte a chiedergli di restare.
Dalla rivalità alla maglia della Roma
C’è poi un ultimo dettaglio che rende particolare il suo arrivo nella capitale. In passato De Roon aveva avuto più di un episodio di rivalità con la Roma. Tra i più ricordati c’è un post provocatorio pubblicato dopo una vittoria dell’Atalanta nel 2023, quando il centrocampista aveva rivolto un gesto offensivo ai giallorossi. Il suo rapporto con la Roma era stato alimentato anche dalla rivalità tra Feyenoord e club capitolino, legata alle sue origini di Rotterdam.
Ora tutto cambia. De Roon arriva proprio alla Roma, chiamato da Gasperini e con la consapevolezza di lasciare una squadra che, nelle sue parole, continua a rappresentare molto. Il prossimo capitolo sarà a Trigoria. Quello precedente si chiude invece a Zingonia, con uno striscione apparso appena un giorno prima e un saluto che De Roon ha definito senza esitazioni: una giornata triste.
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