Genova, Hiljemark ed Ekdal: è derby in salsa svedese

Genova, Hiljemark ed Ekdal: è derby in salsa svedese

di Redazione Derby Derby Derby

di Redazione DDD –

Il quotidiano genovese Il Secolo XIX gratta la pancia del derby della Lanterna e propone in prima pagina con le parole di due giocatori svedesi di Genoa e Sampdoria: “Il derby svedese sotto la lanterna”. Per i rossoblu parla Oscar Hiljemark: “Adesso sono al top. Così il Genoa vedrà il vero Oscar”. In casa blucerchiata spazio, invece, alle parole di Albin Ekdal: “Sarà una Samp veloce. Il calcio di DiFra mi piace molto”.

Lo svedese genoano ha parlato dei suoi ultimi, recenti, infortuni: “Ovviamente abbattono, quando sei fuori non devi solo recuperare la forma atletica ma anche controllare le sensazioni negative che ti possono venire. Io però non sono un giocatore che ha avuto molti infortuni: il problema all’anca dell’ultima operazione lo avevo già avuto uguale 4 anni fa al Psv Eindhoven. Ora spero che il mio debito con questa patologia sia finalmente esaurito. Certo è stata una batosta la seconda operazione e vivere da fuori il durissimo finale della scorsa stagione. Avrei voluto dare una mano, non è nella mia natura stare a guardare. La nazionale svedese? Naturalmente anche questo è uno dei miei obiettivi, credo che giocando e stando bene ce lo potrò fare. Andreazzoli? Mi piace, mi trovo bene con lui e con lo staff, mi piacciono anche gli allenamenti in cui si usa molto il pallone. Spero di piacere anche io a lui nel modo di giocare (ride). In ogni caso solo allenandosi si può migliorare e capire cosa lui vuole da noi e quindi convincerlo a darci spazio”.

Questi invece i pensieri di Ekdal, dal fronte blucerchiato: “Si lavora tanto, come sempre in ritiro. Due sedute al giorno siamo un po’ stanchi… C’è un nuovo mister che ha portato una nuova tattica. Ci stiamo impegnando per capire velocemente le sue idee, diverse da quelle passate come sempre succede quando si cambia un allenatore. Piano piano stiamo imparando, ma ci vuole sempre un po’ di tempo per assimilare le novità. Siamo solo all’inizio. Di Francesco ci chiede un gioco veloce davanti, trovare il prima possibile il tiro o il cross. Di essere aggressivi quando perdiamo la palla, tutti attorno all’avversario. Le sue idee mi piacciono, poi chiaramente bisogna aspettare le partite. Io per ora ho fatto solo quattro giorni di ritiro e le mie sensazioni sono più che positive. Non ho mai avuto un allenatore che propone un gioco così diretto verso la porta”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy