Hansi Muller, il tedesco triste: gol e assist, così 37 anni fa si prese il derby di Milano

Il Milan era in buona forma, aveva battuto 4-1 la Lazio la settimana prima, ma Hansi…

di Redazione DDD

Dopo il ritiro dal calcio giocato, nel 1990, e alcune tristi vicissitudini familiari, tra cui la perdita, nel 2005, della moglie Claudia in seguito a una malattia, Müller torna a Stoccarda, entrando a far parte dell’organigramma societario della squadra locale. Nel 2014 viene eletto come consigliere comunale per la CDU nella circoscrizione del suo paese natale, Kreb. Oggi, oltre a continuare a svolgere ruoli di pubbliche relazioni nello Stoccarda, Müller è un apprezzato consulente motivazionale e psicologico, attraverso un ciclo di incontri multilingue chiamato “La via del successo”.

Rimane celebre un Inter-Avellino in cui Müller non passò la palla ad Altobelli, liberissimo e in posizione perfetta per fare gol. Si spiegò dicendo che non l’aveva fatto apposta, ma si beccò uno schiaffone in faccia dal centravanti davanti a tutto lo stadio: altri tempi, ma, anche in questo caso, nessun rancore ed episodio chiuso alla fine della partita. Proprio “Spillo”, insieme a Oriali e Müller era un accanito giocatore di carte, e toccava spesso a Beccalossi fare il quarto: “Ma non mi piaceva per niente giocare, solo che venivo costretto e passavamo serate intere così”.

Ma Hansi Muller si riscattò: una punizione di sinistro pennellata al centro che manda in gol Fulvio Collovati, qualche minuto dopo un inserimento dalla trequarti a bersi mezza difesa e il pallone mandato alle spalle di Ottorino Piotti: in mezz’ora Hans-Peter “Hansi” Müller da Stoccarda si è preso il derby di Milano. Era il 6 novembre 1983, 37 anni fa: una prestazione maiuscola che regala al tedesco gli applausi del Meazza all’85esimo, quando viene sostituito dallo sfortunato Ludo Coeck.

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