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DAL SAN NICOLA A MUGGIO'

Jeda: “A Lecce eravamo gli eroi del derby, ma l’autogol di Masiello e tutto il resto mi hanno fatto male…”

BARI, ITALY - MAY 15:  Andrea Masiello of Bari after reacts during the Serie A match between AS Bari and Lecce at Stadio San Nicola on May 15, 2011 in Bari, Italy.  (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Interviene Jedaias Capucho Neves, meglio noto come Jeda. L’ex attaccante, classe 1979, in carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Vicenza, Palermo, Catania, Rimini, Cagliari e Lecce.

Redazione DDD

Il Cagliari è in piena lotta per non retrocedere. A tuo parere, i rossoblù riusciranno ad ottenere la salvezza? Il Cagliari negli ultimi due campionati mi ha molto deluso dal punto di vista del gioco e dei risultati. I rossoblù fanno fatica. Anche quest’anno c’è grande preoccupazione per la permanenza in Serie A. La tempesta sembrava passata, invece la squadra è incappata nuovamente in una serie di risultati negativi. Fortunatamente anche club come Venezia e Genoa hanno rallentato. Sarà difficile, ma mi auguro che il Cagliari possa ottenere la salvezza il prima possibile.

 (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Significativa la tua esperienza in Serie A con la maglia del Lecce. La salvezza arriva all’ultima giornata, decisivo un tuo gol al San Nicola contro il Bari. Un derby ricordato per l’autogol di Masiello e il successivo intervento della giustizia sportiva. Che ricordi hai di quella partita, che idea ti sei fatto riguardo quella vicenda? Dopo la vittoria nel derby - ha raccontato lo stesso Jeda a SuperNews - contro il Bari siamo stati accolti da eroi a Lecce. Migliaia di persone festeggiarono la salvezza con noi in piazza. Una grandissima gioia, momenti indimenticabili. I fatti emersi successivamente mi hanno fatto male. È stato rovinato quanto di bello fatto in campo, con tanto impegno e dedizione. Inizialmente credevo in uno scherzo, in voci prive di fondamento. La verità è stata un duro colpo da digerire. Una vicenda che ha rovinato l’immagine e la reputazione del club. In tutto quel trambusto ha pagato solo il Lecce…

Il campionato di Serie A è particolarmente entusiasmante e combattuto. A tuo parere, chi la spunterà nella lotta scudetto? Pensavo che Napoli e Inter potessero mollare la presa, invece è il Milan a perdere punti per strada. La vittoria del Napoli a Bergamo è stata molto importante. Gli azzurri giocano sempre con immensa maturità e hanno grande organizzazione in campo. C’è convinzione e consapevolezza di poter arrivare fino in fondo. Credo possa essere l’anno giusto per lo scudetto. Osimhen è e sarà fondamentale per il Napoli, lo preferisco a Vlahovic. Fa reparto da solo e mette in difficoltà ogni difensore.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro? Collaboro già da qualche anno con il Muggiò, club di Promozione lombarda. Mi trovo bene, è una società ambiziosa. Faccio il direttore tecnico e lavoro con il settore giovanile. Da qualche mese alleno anche la squadra Juniores. Sto cercando di fare esperienza, mi piacerebbe continuare la carriera da allenatore. In futuro vorrei allenare nel settore giovanile di una squadra importante. La recente debacle con la Macedonia ci ricorda che in Italia bisogna ripartire necessariamente dai giovani.

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