Minaudo e Comandini, quelli che segnano solo nel derby di Milano

Minaudo e Comandini, quelli che segnano solo nel derby di Milano

Minaudo 1986 e Comandini 2001: i gol che non ti aspetti

di Redazione DDD

di Giuseppe Livraghi –

Giocare un derby di Milano è il massimo per ogni calciatore, segnare una rete addirittura un sogno. Nella lunga storia delle sfide tra Milan e Inter, alcuni giocatori sono rimasti nella memoria collettiva per aver realizzato le loro marcature in rosso-nero e nero-azzurro solamente nella stracittadina: due di essi sono Giuseppe Minaudo e Gianni Comandini, rispettivamente interista e milanista (viva la par condicio), citati in rigoroso ordine cronologico. La storia del derby di Minaudo ha dell’incredibile: appena 19enne, il centrocampista siculo esordisce in Serie A proprio nel confronto Inter-Milan del 6 aprile 1986, subentrando al 46′ a Marangon e andando a segno al 77′, facendosi trovare pronto ad appoggiare in rete un colpo di testa di Mandorlini respinto da palo. Gli esteti parlano di goal facile, ma hanno torto: Minaudo si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto, ed è questo che conta. Dalle radioline (negli Anni Ottanta la pay-TV ancora non esiste, internet neppure), giunge la notizia della “rete di Minaudo”, cui fanno seguito attimi di incertezza: ha segnato Minaudo, ma chi è costui? Chi è passato in vantaggio? Il Milan o l’Inter?

L’Inter, poi brava nel difendere l’1-0, facendo suoi i due punti (allora era così, i tre punti giunsero nel 1994), rovinando il primo derby di Silvio Berlusconi. Conclusa nel 1988 l’esperienza interista, il match-winner di quel derby della primavera del 1986 si rende poi protagonista di una più che positiva carriera, con le maglie (tra le altre) di Atalanta, Udinese e Torino. Simile (ma non uguale) l’esperienza di Gianni Comandini, anch’esso a segno solamente nel derby, in questo caso nel confronto dell’11 maggio 2001, vinto per 6-0 “in trasferta” dai rosso-neri. Il parallelo con Minaudo, però, finisce qui, poiché, a differenza del collega, Comandini giunge nella metropoli da attaccante relativamente affermato, con già all’attivo due promozioni (in cadetteria col Cesena, in Serie A col Vicenza) e un Campionato Europeo Under 21, senza dimenticare le 20 reti realizzate nel precedente campionato di Serie B, che hanno letteralmente trascinato i vicentini al ritorno in massima divisione.

Tuttavia, le uniche marcature di “Sentenza” (questo il soprannome coniato da Carlo Pellegatti per l’attaccante cesenate) sono quelle relative allo storico Inter-Milan 0-6 della stagione 2000-2001: sinistro di prima sul traversone basso di Serginho dalla sinistra al 3′, inzuccata in rete (su cross dello stesso scatenato Serginho, poi autore della sesta marcatura milanista) al 18′. Conclusa la stagione con un totale di 13 presenze e 2 reti (quelle realizzate nel derby, appunto), Comandini lascia il Milan, restando comunque nella storia rosso-nera sia per le marcature nella stracittadina sia per essere stato uno dei protagonisti di quella storica vittoria. Minaudo e Comandini: a segno solo nel derby, ma le poche realizzazioni (rispettivamente una e due) sono loro valse l’ingresso nella storia dei confronti rossonerazzurri.

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