Rinviato il derby del Midi fra Marsiglia e Nizza, l’attaccante Bosetti: “Loro ci odiano? Noi molto di più…”

Marsiglia-Nizza in programma sabato nell’ambito dell’undicesima giornata di Ligue 1, è stata rinviata a causa dell’elevato numero di casi di Covid-19 a Nizza.

di Redazione DDD

Il Marsiglia è quarto con 18 punti, il Nizza è poco dietro a quota 17, ma il derby del mare questo weekend non si giocherà. Niente derby di Ligue 1, ma la rivalità resta. Nel Midi, il Sud francese, le “regine” della costa meridionale sono Marsiglia e Nizza, da sempre nemiche. La rivalità è geografica, culturale e soprattutto storica, tra due città spesso in conflitto per la supremazia commerciale e territoriale. Il motivo di maggior attrito è da sempre la questione marittima: come spiega lo storico nizzardo Hervé Barelli, essendo i due porti più importanti della zona, si ritrovarono già dal secolo XIII a competere per aggiudicarsi il primato negli scambi con i Paesi mediterranei, l’Italia in particolare.

Alexy Bosetti nel 2014 nel Nizza (Photo by Ben Hoskins/Getty Images)

Quando Nizza passò sotto la protezione del Ducato di Savoia si aggiudicò il mercato dello Stivale, mentre Marsiglia si rafforzò sul fronte francese. Tuttavia la “divisione” di sfere d’influenza non placò le acrimonie, che si acuirono nuovamente quando Nizza venne annessa alla Francia durante la seconda guerra d’indipendenza italiana. Questo passaggio sancì la definitiva superiorità marsigliese che, più popolosa e strutturata, ricevette dal governo maggiori attenzioni, investimenti e risorse, relegando Nizza a un ruolo di secondo piano. Anche per questo motivo l’odio, come confermato da Alexy Bosetti (attaccante nato a Nizza e cresciuto nel Nizza, che oggi gioca nel Le Put ma che ha il teschio della Brigade Sud tatuato sulla pelle), è più nizzardo verso Marsiglia che non viceversa: “Odiamo Marsiglia più di quanto loro ci odino, è così e questo non cambierà mai”, come riporta la rivista Contrasti.

Ecco perché la partita tra Marsiglia e Nizza non potrà mai essere una sfida qualunque; sono troppi gli attriti che esulano dall’ambito sportivo. L’intramontabile voglia di primeggiare sui rivali crea un surriscaldamento emotivo che non risparmia nessun abitante delle due città. Anche i meno appassionati al gioco del calcio non possono evitare la fibrillazione, e la curiosità, per l’esito dell’incontro. Perché non si tratta solo di una partita, bensì della battaglia per l’orgoglio del Sud.

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